31.08.2018
10:30
Pasquale Cacciola

Forse, almeno un piccolo vantaggio c'è...

Ora più che mai, fondamentale sarà l'approccio. Fatale fu lo scorso anno in Ucraina, determinante sarà anche questa volta. Il tracollo con lo Shakhtar, infatti, fu decisivo sul piano matematico e mentale ai fini della classificazione. Subito un passo falso, l'immediata sensazione di rincorrere e di aver perso una grossa chance per ipotecare un pezzettino di qualificazione in un girone equilibrato seppur alla portata. Questa volta, margini di errore non ci sono. Bisognerà sbagliare il meno possibile per lasciare spazio a percentuali di qualificazione, ecco perché adesso bisognerà cavalcare subito alla perfezione l'onda delle emozioni. E il calendario, forse - per quanto possibile considerando il livello in questione -, fornisce anche quasi un assist. 

L'esordio avverrà in trasferta, ma in casa della meno blasonata del gruppo: la Stella Rossa di Belgrado. Un fattore ambientale sicuramente tremendo, un contesto letteralmente infernale pronto a far tremare l'intera Serbia. Ma alla fin fine, in campo ci vanno le squadre. E il divario tecnico tra le due formazioni è netto e dovrà portare necessariamente due vittorie tra andata e ritorno. Il debutto del 18 settembre avverrà tra due partite insidiose ma tutto sommato gestibili: Napoli-Fiorentina del 16 settembre e Torino-Napoli del 23. 

Alla seconda, ecco il Liverpool all'ombra del Vesuvio. I vice campioni in carica, rinforzati dal mercato e autori di una sonora goleada agli azzurri nel pre campionato. Ma ora sarà un'altra storia, un altro Napoli. E se è pur vero che il big match arriva dopo la gara dell'anno con la Juventus, almeno ci saranno 7 giorni per rifiatare e per riordinare le idee. Da 30 settembre al 3 ottobre, senza altri impegni nel mezzo. Dopo, arriva il Sassuolo a Fuorigrotta. 

Fondamentale, quindi, sarà ottenere subito 6 punti all'avvio per poi dare il via alla royal rumble e sperare. Perché al di là di pronostici e blasone, in un girone dal così alto tasso tecnico, può succedere di tutto. Tipo la Roma dello scorso anno, capace di infilarsi tra Chelsea e Atlético Madrid e spedire gli spagnoli nell'Europa minore. Senza dimenticare poi le due gare casalinghe consecutive alla quarta e quinta giornata per gli uomini di Ancelotti: l'obiettivo sarà una partenza sprint per diventare ancor di più mina vagante del gruppo. 

Gli incroci Serie A-Champions, tutto sommato, anche sono positivi: Juventus e Roma a parte (quest'ultima al San Paolo dopo PSG-Napoli della terza giornata), sul cammino ci saranno tutte formazioni di media-bassa classifica. Ossia: Sassuolo, Udinese, Empoli, Genoa, Chievo, Atalanta, Frosinone e Cagliari.

Qualità Napoli, mentalità Ancelotti. Poi si vedrà. O sarà impresa, o assalto all'Europa League. Una cosa è certa: il Napoli venderà cara la pelle

di Pasquale Edivaldo Cacciola - @PE_Bahia

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