15.05.2017
13:00
Redazione

IL GIORNO DOPO la trentaseiesima giornata...La gara di lob e pallonetti e il divieto di una Bilbao bis

Il giorno dopo la trentaseiesima giornata. È il giorno del mancato sorpasso alla Roma. E non è proprio un bel giorno. Gli azzurri a Torino erano attesi da un impegno non facile. In casa, i granata, fino a ieri avevano perso solo il derby. Nel gioco dei centrocampisti, Sarri si affida al duo Jorginho – Allan e il brasiliano sarà il protagonista dell’assist a Callejon che  troverà il vantaggio e il dodicesimo goal in campionato dopo neanche dieci minuti. Napoli padrone assoluto del campo che con lo stesso Callejon prima e Mertens poi si divorerà il raddoppio in più occasioni. Il tutto nei soli primi venti minuti, durante i quali al Napoli sarà negato un rigore ai più apparso netto. Non fortunato neanche il guardilinee. Alzerà più volte a sproposito la bandierina segnalando fuori giochi inesistenti agli avanti azzurri.

Il giorno dopo la trentaseiesima giornata. La prima frazione si chiuderà con il vantaggio minimo solo per gli errori di misura sotto porta e per qualche giocata eccessivamente leziosa degli attaccanti. Mertens e Insigne continueranno quello che avevano iniziato domenica scorsa contro il Cagliari: una gara di lob e pallonetti.

Il giorno dopo la trentaseiesima giornata. E così come contro i sardi, il Napoli raddoppierà quando Insigne calcerà nella maniera più semplice possibile. Tiro secco sul primo palo che batterà Hart che resterà di sasso. Nell’occasione, bravo e altruista Mertens autore di un assist  geniale. Il tris, a completare l’opera, lo calerà lo stesso Mertens al quale Insigne restituirà il favore dell’assist. Poi ancora gloria con le reti di Callejon e di Zielinski. Per l’ex Real, non ci sono più aggettivi: elegante, intelligente, altruista. I suoi tredici goal in campionato, considerati anche i dodici assist e la grande mole di lavoro che svolge, valgono almeno 30 reti. Giusta la passerella d’onore che gli concederà Sarri nel finale.

Il giorno dopo la trentaseiesima giornata. Il sorpasso alla Roma dura una mezza domenica. In serata all’Olimpico i giallorossi supereranno una remissiva Juventus con tante seconde linee in campo e con un Buffon "distratto" in più occasioni. 

Il giorno dopo la trentaseiesima giornata. Del rammarico dei punti lasciati ingenuamente per strada si è più volte detto e scritto. È ormai inutile continuare ad evidenziarli. Aumenterebbe solo la rabbia. Resta la consapevolezza di aver ammirato una squadra che si diverte e diverte e che, attraverso il gioco,  ha frantumato record su record. Una squadra pienamente consapevole dei propri mezzi e con una identità di gioco e movimenti mandati a memoria anche dai nuovi acquisti che, come è ovvio che fosse, hanno impiegato un poco di tempo per apprenderli e che il mister ha giustamente utilizzato quando li ha ritenuti pronti e funzionali al suo sistema di gioco. Basta ricordare i goal del Napoli. Molti sono quasi in fotocopia:da quelli di Callejon, fino a quello di Zielinski di ieri, praticamente uguale a quello realizzato contro l'Inter al S.Paolo.

Il giorno dopo la trentaseiesima giornata.  Per la piazza d'onore,  la matematica lascia ancora aperta una labile possibilità e il Napoli se la giocherà fino alle fine. Ne siamo certi. 

Il giorno dopo la trentaseiesima giornata. Se dovesse andare male, la società ha comunque l'obbligo di continuare a credere in questo progetto tecnico. Mai come quest'anno corre l'obbligo di tenere i migliori che lo spartito hanno mandato a memoria e che con il tempo potranno solo migliorare. Sarà poi tempo di mercato.  Si riprenderà a sognare,  con la viva speranza che non si ripeta ciò che accadde in occasione del preliminare disputato contro il modesto Atletico Bilbao che estromise dalla Champions un Napoli indebolito da un mercato scellerato. 

Fonte : di Stefano Napolitano

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