22.01.2018
11:30
Redazione

Il giorno dopo la ventunesima giornata... la speculazione di Sarri, le chiacchiere e quel delitto da evitare

Il giorno dopo la ventunesima giornata. Finalmente si riparte e parla il campo. Torna il campionato e torna con il Napoli al “ lunch time” della domenica. Ragù e sfogliatelle e frittura di pesce possono e devono aspettare. L’avversario è di quelli tosti e scorbutici, l’Atalanta di Gasperini. Un campo non facile e come se non bastasse è anche in condizioni pessime. I calciatori scivolano e le zolle volano. Davvero una non bella figura per il calcio italiano.

Il giorno dopo la ventunesima giornata. Il primo tempo è una battaglia. Moduli speculari. Tutti corrono e tutti pressano e tutti sono dove c’è il pallone. Non facile per nessuna delle due squadre mettere insieme più di tre passaggi di fila. L’Atalanta è la squadra più alta e pesante della massima serie e il Napoli sembra soffrire la fisicità degli avversari. I duelli sono tanti. Orsato fischia poco. In compenso Insigne fischia il pubblico che lo fischia. Della prima frazione non si ricorderanno conclusioni. Reina e Berisha non sporcheranno neanche i guanti.

Il giorno dopo la ventunesima giornata. Ad inizio ripresa il Napoli cambia marcia. Prima Callejon sfiora il vantaggio sulla solita giocata con Insigne che gli recapita sulla testa un pallone da spingere in rete e dopo poco, imbeccato da Callejon con un una palla geniale con i tempi giusti, Mertens scappa alle spalle dei difensori e “fotografa” Berisha sul primo palo. Torna al goal in campionato il folletto belga. E se riprende a segnare anche lui maggio è meno lontano.

Il giorno dopo la ventunesima giornata. Inesistente o quasi la reazione dei bergamaschi. L’unico brivido lo procurerà Cristante. Ci metterà la manona Reina e si guadagnerà la giornata. Il Napoli controllerà con ordine e sfiorerà più volte il raddoppio. Un millimetrico fuorigioco toglierà la soddisfazione ad Hamsik per il suo quinto goal consecutivo. Poco male. L’importante era vincere e il Napoli l’ha fatto e conserva la testa della classifica. Con quella di ieri sono dieci le vittorie esterne, su undici disputate. 31 punti sui 33 a disposizione. Numeri che rendono pienamente l’idea della stagione che sta disputando il Napoli. Qualcosa di irripetibile o quasi. Ottimi anche i cambi. Bello e conservativo quello di Maggio per Callejon nei minuti finali. Ha ricordato quello che faceva Bianchi quando inseriva Caffarelli per un attaccante. A maggio si arriva anche così, speculando.

Il giorno dopo la ventunesima giornata. L’esultanza di squadra e mister al triplice fischio sono sintomatici di quanto il gruppo ci creda. Appaiono tutti convinti e consapevoli, dal primo all’ultimo, di poter scrivere una pagina importantissima di storia. C’è da augurarsi che anche la proprietà ci creda.

Il giorno dopo la ventunesima giornata. I giorni che hanno preceduto la trasferta di Bergamo sono stati giorni di chiacchiere e di fiumi di inchiostro che si sono sprecati a raccontare di un mercato di gennaio dal quale tifosi e lo stesso mister si aspettano qualcosa di più delle solite chiacchiere. Mai come quest’anno sarebbe un delitto o quasi non intervenire. Per il momento abbiamo solo assistito alla telenovela Verdi. Dalla prossima settimana, dopo le chiacchiere, si aspettano anche i fatti. Si spera che arrivi qualcuno che concretamente dia una mano a questo fantastico gruppo per il sogno di maggio. Ma non quello che gioca, quello dei tifosi. 

Fonte : di Stefano Napolitano