05.03.2018
20:30
Redazione

Il Napoli non ha perso, gli sconfitti sono altri...

Il campionato non è certo finito sabato scorso. Il Napoli è stato sconfitto tra le mura amiche è vero. Ma ha perso, non è caduto. Chi cade si avvilisce e stenta a rialzarsi. Il Napoli ha solo perso. Sotto nel risultato contro la Roma per gran parte della partita, mai si è avvilito, mai si è arreso e fino all’ultimo secondo dell’ultimo minuto di recupero, ci ha provato. Non era ancora finita la sfortunata gara contro i giallorossi - segnata e compromessa dai troppi errori dei singoli concentratesi tutti in una sola partita – che già si era ripreso dalla sconfitta che stava maturando. Il Napoli, alla sconfitta patita sabato scorso, ha già risposto. Ha risposto durante la partita contro la Roma. Ha dimostrato che è pronto a ritornare a vincere, a marciare e a divertire proprio mentre maturava un’inopinata sconfitta. E lo straordinario pubblico del San Paolo l’ha capito eccome. E questo conta.

Le sconfitte avviliscono i deboli e i perdenti. Il Napoli, numeri alla mano, non è certo debole e perdente. Il gruppo è forte, solido e coeso. E anche l’ambiente, salvo poche eccezioni da parte di quelli che non aspettavano altro che il passo falso dei prodi azzurri, sembra non essersi avvilito più di tanto. E anche questo è un passo avanti; per chi l’ha fatto ovviamente. Sabato scorso hanno perso solo quelli che si fermano alla fredda logica dei numeri e delle classifiche. Hanno perso quelli che le partite le vedono senza guardarle. Hanno perso quelli che hanno celebrato la cinica vittoria della Juventus contro la Lazio al termine di una gara scialba, sotto ritmo, come al solito impostata al “primo non prenderle” in attesa che accada qualcosa: la giocata del singolo o un rigore “generoso”. Hanno perso quelli che hanno fatto finta di non accorgersi che Lazio – Juventus e Roma – Napoli sono sembrate due partite di due campionati diversi, eppure si sono affrontate le prime quattro dello stesso campionato. Questi sono stati i veri sconfitti di sabato scorso. Gli altri, Il pubblico, la squadra, il mister e l’ambiente tutto che continua a crederci, hanno vinto. E insieme sono pronti a ripartire.

Fonte : di Stefano Napolitano