13.03.2018
17:00
Fabio Cannavo

Non facciamo gli ipocriti...

“I tifosi del Napoli non hanno preso bene il fatto che Reina abbia già svolto le visite mediche col Milan, nonostante sia in una fase della stagione decisamente critica per la corsa scudetto, in virtù del patto fatto a fine stagione scorsa con tutti i componenti della squadra azzurra”. Tutto giusto, per carità. Sapere che un pezzo del puzzle si sia già staccato non fa bene di certo all’ambiente. E non si tratta certo di professionalità, o quanto meno nessuno pare abbia messo in dubbio il fatto che Reina faccia di tutto per agguantare il sogno scudetto. I tifosi borbottano, il che ci può stare, dal loro punto di vista. Poi, invece, c’è il punto di vista dello stesso portiere spagnolo che ha trovato chiusa la porta del Napoli quando ha provato a ridiscutere il suo contratto attraverso il suo agente nello scorso ritiro di Dimaro. Reina fece una richiesta, il Napoli rispose picche. Per cui, a trentacinque anni suonati, patto o non patto scudetto, ha dovuto guardarsi intorno. E’ arrivata la proposta del Milan, ma non solo. Lui ha vagliato le proposte e poi ha scelto.

Dal punto di vista di chi segue il Napoli per amore e passione è giusto dispiacersi e criticare l’addio di un calciatore che è stato osannato per diversi anni, specie in un momento così delicato della stagione. Però, forse, si potrebbe provare ad indossare i panni del calciatore. Senza iniziare a cercare una squadra sin da subito avrebbe rischiato che una proposta simile non gli sarebbe più arrivata, nè dal Milan, nè da altri. Il contratto offertogli non gli permette di rifiutare. Perchè Reina dovrebbe rischiare di restare senza squadra? L’amore nel mondo del calcio esiste, ma nessuno può mai anteporre il rispetto per una piazza/tifoseria al proprio benessere. E chi la pensa così…s’llude soltanto.

di Fabio Cannavo (Twitter: @CannavoFabio)

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