12.02.2018
20:00
Claudio Russo

Lipsia per pochi, un record penoso da evitare. Werner, Keita, Upamecano: che interesse c'è?

Occhi aperti sul RasenBall Leipzig, occhi aperti sull'Europa League. Al tifoso del Napoli che guarda la classifica della Serie A e vede la propria squadra in testa, dell'Europa - specie quella non di primo piano - frega veramente poco. Sbagliando oppure no, dipende dai punti di vista.

WERNER E KEITA VALGONO GLI AZZURRI

Il Lipsia è una squadra tosta, giovane e vogliosa di far bene. L'allenatore Hasenhuttl è intelligente, fa giocare i suoi in un modo semplice - il classico 4-4-2 - e ci sono diverse individualità da tenere d'occhio: non solo i già conosciuti Timo Werner e Naby Keita (che nel Napoli attuale ci starebbero eccome), meritano uno sguardo anche il centrocampista sloveno Kevin Kampl ed il centrale francese Dayotchanculle Upamecano - per gli amici Dayot. E ce ne sono tanti altri, in una squadra che per filosofia acquista preferibilmente calciatori under 24 per lanciarli ai massimi livelli.

BIGLIETTI? QUANTI NE VOLETE

Maurizio Sarri giustamente darà spazio a chi gioca di meno, sebbene abbia le rotazioni contate a causa di infortuni (Chiriches, Ghoulam) e squalifiche (Mertens, Machach). Ma non si prenda sotto gamba la partita, perchè il rischio di fare una figura indecorosa c'è sempre. A prescindere dall'importanza che pubblico dà alla gara (in questo momento su Listicket la disponibilità per Curve e Distinti inferiori è nulla, i settori non sono stati aperti; è alta la disponibilità per i distinti superiori, per la Tribuna Nisida e per la Posillipo; più bassa la disponibilità per Curva A e Curva B superiore)

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PS: Giochino delle ore 20: giovedì sera al San Paolo si scenderà sotto i 10.573 spettatori di Napoli-Shakhtar Donetsk, record negativo stagionale? O si proverà addirittura a battere il dato penoso di 6.490 paganti, del 12 dicembre 2014 contro lo Slovan Bratislava?