08.11.2018
16:40
Redazione

Il Mattino - Insigne batte Buffon, uno di quelli che lo volle fuori con la Svezia secondo Tavecchio. Lorenzo festeggia a cena con la famiglia e Giuntoli

Insigne continua a segnare più del solito. Ancelotti ha rivisto in lui le doti spietate di Pippo Inzaghi, per questo ha deciso di piazzarlo al centro. Poi il rigore a Buffon, il vecchio simbolo della Juventus, uno dei leader di quel gruppo che, lascia intendere l’ex presidente della Figc Tavecchio, non volle in campo nella gara decisiva con la Svezia.

Papà Carmine fa esattamente quello che fa da quando il ragazzino aveva 11 anni: lo aspetta al termine della gara. L’unica differenza, rispetto ad allora, è che al suo fianco ci sono anche i nipotini, i figli di Lorenzo. Insigne è tra gli ultimi a lasciare il San Paolo e subito dopo si regala un panino sul lungomare, in compagnia del

ds Giuntoli. E ovviamente con tutto il resto della sua famiglia. L’unica differenza, rispetto al passato, l’addio agli storici agenti, con cui era legato da circa 10 anni. Ha preferito accettare la corte di Mino Raiola ed è chiaro che la sua presenza non garantisce una estate di sonni tranquilli. Dove c’è lui, infatti, piovono tentazioni.

Intanto, ieri mattina, nella seduta a Castel Volturno, Lorenzo aveva già messo da parte la notte col Psg e si è gettato alla sfida con il Genoa. Peraltro contro i rossoblù ha un piccolo tabù: ha segnato in carriera un solo gol che risale all’11 novembre del 2012. E in questa sua nuova vita da capocannoniere, ha una voglia matta di segnare anche per continuare la rincorsa alla Juventus. A riportarlo è Il Mattino.