Pavoletti saluta il Genoa, insulti social da alcuni tifosi: "Pagliaccio, mercenario!" (FOTO)

03.01.2017
10:50
Redazione

"Ora questa storia è giunta ai titoli di coda. Ma non l'amore per questa città e questa maglia. Gli amori non finiscono, cambiano forma. Oggi io sono chiamato ad una nuova avventura, ma non dimentico coloro a cui ho voluto bene e che me ne hanno voluto, perché sono parte di me. Nella vita a tutti capita di cambiare lavoro, di cambiare azienda, di partire per nuove esperienze, non è diverso per me. Nella vita capita anche di sbagliare a parlare: se alcune mie dichiarazioni hanno offeso o illuso qualcuno, mi scuso. Comprendo l'amarezza di tanti, riconosco la schiettezza e quell'essere scarni e diretti, tipico delle persone di mare. Ma non esiste alcun tradimento. Solo un cambiamento, che non giustifica il rancore, le minacce e gli insulti che qualcuno mi ha rivolto. È il percorso di tutti: strade che si dividono; una nuova tifoseria da abbracciare: calda come quella rossoblù e amica da sempre di quella genoana; compagni di viaggio che si salutano, per poi rincontrarsi, un giorno, chissà", scrive Leonardo Pavoletti nella sua lunga lettera di addio ai tifosi del Genoa. Parla di rancori, minacce e insulti. Spulciando tra i commenti dei vari gruppi Facebook, o anche sui suoi profili social, abbiamo trovato alcuni commenti forti che lo riguardano: "Hai fatto il tuo lavoro per cui eri retribuito. Ti sei spacciato per tifoso,ancora prima che da professionista, con promesse che a noi genoani rubano il cuore. E ci caschiamo sempre. È uno dei nostri difetti, affezionarci troppo a chi alla fine è solo uno che fa il proprio mestiere.
Potevi essere una bandiera, ora sei un semplice avversario qualunque. Ciao Leonardo". "Facevi più bella figura a continuare a startene in silenzio.........e per favore non mettere in mezzo il gemellaggio tra noi e i fratelli napoletani che quella è una questione per persone vere e non per pagliacci come te........e mi raccomando al primo gol battiti la mano sul cuore.....senza stima ne affetto mercenario come tutti". "Belle parole, peccato siano il tentativo di spiegare una decisione opposta a quello che avevi dichiarato poco tempo fa. Vedi noi Genoani siamo ormai rassegnati a vedere partire chi ci fa sognare , quindi evitiamo queste dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano tanto quanto le tue stesse parole dette poco tempo fa. Non hai più la nostra maglia guadagni di più e siamo a metà campionato, questi sono i fatti, il resto tante parole che lasciano il tempo che trovano". "Delusione di persona , le scelte di cuore come avevi detto tu non cambiano in due mesi, sei stato un pagliaccio ... pazienza solo la maglia, se ne sono andati giocatori migliori , qui eri un re addio". "Uno dei tanti e neanche tra i più forti ....sa quale è la differenza tra Lei e rincon ? Lui mai una parola solo impegno e giocare tutte le partite o quasi non come lei spesso infortunato o squalificato coerente con le sue scelte di andare a fine contratto ... do del lei perché non la sento più come un amico che giocava per la mia squadra del cuore ...deluso e amareggiato per le sue parole dette a vanvera le auguro le migliori fortune professionali nulla più ... ahhh tra vent'anni quando racconterò della storia leggendaria del Genoa e della sua gradinata ai miei figli lei non ci sarà". "Potevi evitarti questa manfrina.....le tue parole non hanno ne offeso ne illuso ma semplicemente sono state ascoltate o lette pensando di aver di fronte un uomo ......di mare.......come dici tu........gli uomini di mare hanno mille difetti ma sono uomini e hanno il senso del rispetto e dell'impegno presi........ Vai dove ti portano i soldi e non voltarti ....è la storia classica di voi calciatori di oggi......io non ti auguro proprio nulla......da tempo sei semplicemente un avversario......non meriti altro". "Un discorso come quello di tanti. Alla fine sei esattamente come tanti altri. Buona panca". "Sei come tutti gli altri un grande chiaccherone MERCENARIO!"

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