16.06.2017
20:00
Gaetano Pantaleo
Chiriches, Maksimovic e Tonelli: gli 'altri' difensori del Napoli

Ci siamo anche noi...

E’ tempo di mercato e, quindi, di valutazioni. E l’attenzione, dopo i troppi gol subiti, non può che andare soprattutto sul reparto difensivo ed in particolare sulla zona centrale, dove c’è un’abbondanza che può essere una sorta di arma a doppio taglio. Albiol e Koulibaly davanti a tutti (rispettivamente, contando tutte le competizioni, 3.372 e 3.028 minuti stagionali), Chiriches (1.304’), Maksimovic (1.026’) e Tonelli (360’) alle loro spalle. Cosa vuol dire questo? Che questi ultimi tre messi insieme non hanno totalizzato il minutaggio di nessuno dei due titolari preso singolarmente.

Stagione nuova, vecchia certezza?

Vlad Chiriches, tra i tre, è quello che dà maggiori garanzie tecniche e tattiche a Maurizio Sarri, che infatti lo considera la prima alternativa. La pista Galatasaray, come raccontato in esclusiva dalla redazione di CalcioNapoli24, pare essersi  raffreddata e si va verso la permanenza. Per la gioia di Sarri. Meno per quella dei suoi ‘carissimi’ (per loro, complessivamente, il Napoli ha speso 38 milioni. Più cari di così…) colleghi comprimari.

Sgomita Maksimovic 

Poco, troppo poco lo spazio avuto da Nikola Maksimovic. Va bene l’ambientamento, ok l’inserimento in una difesa a 4, lui che era abituato a giocare a 3, e gli concediamo anche che le pressioni di Napoli non sono quelle di Torino.

Ma per il principale investimento della società della scorsa stagione dopo Milik 1.026’ sono davvero pochissimi. Una miseria. Al punto che è impensabile vederlo ancora una volta relegato al ruolo di quarto centrale. Soprattutto per uno che “ha la tecnica di Albiol e la velocità di Koulibaly”. Sarri dixit.

Last but not least

E poi c’è lui, Lorenzo Tonelli, il difensore col vizio del gol. Condizionato, e tanto, dagli infortuni, si è fatto comunque apprezzare regalando tre punti fondamentali con il gol alla Sampdoria a tempo scaduto e segnando contro il Pescara sbloccando il risultato. Non male, certo, ma per uno pagato 10 milioni + 2 di bonus diciamo che non è il massimo. Che fare l’anno prossimo con lui? La sensazione è che gli spazi per lui sarebbero davvero pochi, piace al Torino e non solo. L’ipotesi di un addio non è certo remota, dal momento che un’altra stagione da comparsa potrebbe far pericolosamente precipitare il suo valore di mercato

Insomma, Giuntoli, Sarri e tutto lo staff azzurro hanno il loro bel da fare.

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