10.01.2018
16:30
Bruno Galvan
Simone Verdi

La prima gioia indelebile al San Paolo e l'incubo Saponara: le poche certezze ed i tanti dubbi di Verdi

Non è un problema economico che sta facendo temporeggiare Simone Verdi. L'attaccante di Broni sta facendo tutte le valutzioni del caso per quanto riguarda l'eventuale arrpodo a Napoli.  Agli azzurri è legato da un bel ricordo: segnò il suo primo gol in serie A in un Napoli-Empoli 2-2 nel dicembre 2014.  In panchina per i toscani c'era Maurizio Sarri che ha sempre stimato Simone  tanto da farlo diventare uno dei protagonisti assoluti della promozione empolese in massima serie. In quella squadra che pareggiò al San Paolo c'erano anche tra gli altri Luigi Sepe, Elseid Hysaj, Piotr Zielinski, Lorenzo Tonelli ed anche Mirko Valdifiori.

Verdi, teniamo a ribadirlo, non ha nulla contro Napoli ma vuole scegliere bene perchè è nel pieno della sua carriera e non intende fare scelte azzardate. A non convincerlo al momento sono le ultime finestre di mercato invernali del Napoli dove in pratica chi è approdato non ha mai giocato con Sarri. C'è poi un altro aspetto che deve far riflettere: Verdi è esploso quando non ha avuto concorrenza nel ruolo. Ad Empoli appena ritornò Saponara dal Milan giocò poco e il rendimento non fu esaltante anche per problemi fisici. 

E' sicuramente l'identikit più idoneo per il Napoli che ha bisogno di uno delle sue caratteristiche tecnico-tattiche. Sarri però non è il tipo che garantisce il posto sicuro soprattutto a chi viene fuori pur avendolo avuto come calciatore in passato. Gli esempi sono all'ordine del giorno: Tonelli, Zielinski oppure Valdifiori che fu scalzato da Jorginho. Verdi con Sarri ha fatto il trequarti dietro due punte e in questo Napoli potrebbe anche fare il falso nueve o l'esterno destro o sinistro anche se nel Bologna non fa una fase difensiva come gli verrebbe chiesto in azzurro.  Nel Napoli nessuno può e deve avere il posto garantito. Sarri non è uno che ama avere giocatori etichettati come suoi 'pupilli'. Questa è una cosa che gli fa girare non poco le scatole. Verdi non definitelo una sua creatura, ma uno che può fare al suo caso. 

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