04.09.2017
18:30
Alessandro Marrazzo

Paura eh...?

Napoletano profeta in patria, uno dei migliori talenti italiani e non degli ultimi 10 anni. Ha rinnovato con il Napoli a cui ha giurato amore eterno, uno scugnizzo che tra una decina di anni vorremmo vedere con un microfono in mano e la fascia di capitano dire addio l'addio al calcio giocato e in contemporanea alla maglia azzurra.

Lorenzo Insigne, potrebbe essere uno degli ultimi casi rari di 'bandiera' legata alla propria città...alle proprie origini, alla maglia azzurra.
Proprio oggi, 22 anni or sono, un certo Francesco Totti segnava il suo primo gol con la maglia della Roma contro il Foggia, e proprio oggi Mino Raiola, scatena un polverone con le sue dichiarazioni come nuovo procuratore di Insigne.

Coincidenze assurde del destino, la cui ironia è notoriamente proverbiale...ma che fanno riflettere.

Raiola, o meglio, la figura del procuratore moderno a caccia di ingaggi e di offerte irrinunciabili per i suoi assistiti, è diventata il deus ex machina che muove i fili di un calcio sempre più cinico e meno romantico.

Proprio Raiola, potrebbe far trasformare il sogno di un Insigne azzurro a vita, nell'incubo di un addio spaccacuore.

"Dovrà passare sul mio cadavere", rassicura De Laurentiis. Le parole del presidente sembrano essere abbondantemente rassicuranti, eppure nel calcio non si sa mai...asteroide docet.

Sceicchi, magnati e Imprenditori del sol levante, potrebbero anche solo per capriccio, far recapitare quell'offerta irrinunciabile...al cospetto del quale, presunti cadaveri e fenomeni a mo di Armageddon, potrebbero in un istante diventare dichiarazioni portate via da un soffio di vento.

Cosa volete che sia la coerenza a cospetto di un bonifico da 200 milioni? Quanto peserebbe il vostro orgoglio se vi offrissero un posto di lavoro dove in un mese guadagneresti quello che attualmente guadagni in un anno, con un buon 20% di parcella per chi gestisce la tua procura? 

Tutti contenti? No, per niente! 

C'è qualcuno che a cospetto di milioni e giocatori che vanno e vengono, possono solo metterci il cuore. Coloro che non brindano con ostriche e champagne e che proprio non riescono ad abituarsi agi addii di chi baciava la maglia sotto la curva.

A loro, ai tifosi...chi ci pensa? 

di Alessandro Marrazzo - Twitter: AleMarrazzo1981

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