13.06.2018
17:40
Redazione

Repubblica - Tutti pazzi per Chiesa, ci prova anche il Liverpool: offerta da 70 milioni

Sessantadue milioni di sterline, settanta milioni di euro: è questa la cifra che, secondo il Guardian, il Liverpool sarebbe pronto a investire per arrivare a Chiesa. I Reds, che hanno da poco venduto Coutinho per 160 milioni, hanno soldi cash per arrivare al gioiellino viola. Non solo, sempre secondo fonti inglesi anche il Manchester United e il City sarebbero pronti a entrare in gioco. Insomma, l’interesse intorno a Chiesa si allarga, e adesso non ci sono più soltanto le squadre italiane a tentare i Della Valle. Che, peraltro, non hanno mai preso una posizione chiara, netta e definitiva sul futuro del giovane talento viola. Solo qualche sussurro anonimo soffiato in giro (roba del tipo « non è in vendita » , ma senza paternità), però nei fatti nessuno della società si è mai preso la responsabilità di dire chiaramente che Chiesa non è in vendita. Solo Corvino, prima della fine del campionato, disse che la Fiorentina era nella condizione di poter rifiutare qualunque offerta, ma allora non si parlava di queste cifre. Soldi ( tanti) che potrebbero far vacillare le certezze della Fiorentina, che vorrebbe dare continuità al progetto giovani ripartendo proprio da Chiesa. Per il momento Federico è in vacanza e non ha nessuna intenzione di lasciare Firenze. Per riconoscenza, soprattutto. Ma è chiaro che tutto questo interesse gli fa piacere. E, magari, potrebbe anche provare a monetizzarlo chiedendo un aumento di ingaggio se dovesse rimanere a Firenze. Vedremo. Di sicuro non sarà lui a fare la prossima mossa, ma dovrà essere la Fiorentina a decidere per lui. E per se stessa. Con i soldi della cessione di Chiesa Corvino potrebbe risistemare la squadra e alzare il livello della rosa da mettere a disposizione di Pioli. Senza quei soldi, invece, ci saranno solo degli aggiustamenti. Dipende dalla prospettiva del club e dalla sua capacità di “resistenza” difronte ai milioni che prima o poi verranno messi sul tavolo della trattativa.

Sarà una lunga estate, quindi, e lo stesso Pioli qualche giorno fa ha lasciato capire che potrebbero esserci dei “ rischi” sul futuro viola di Chiesa. Uno che in due anni è passato da zero a cento, da promessa a uomo- mercato. Il tutto con una semplicità disarmante, come il suo modo di giocare a calcio, che ricorda tanto quello di papà Enrico. Anche lui osserva in silenzio ciò che accade intorno al figlio. Conosce le regole del mercato e sa che non c’è mai niente di sicuro fino a quando i giochi sono aperti. Non solo, facendo qualche conto in soli due anni Chiesa è arrivato a una valutazione che è quasi il doppio di quanto ha pagato la Juve per Bernardeschi. Questione di talento. E questo spiega anche l’interesse ( che per Bernardeschi non c’era) dei grandi club europei, pronti a investire un bel po’ di soldi per far crollare il muro che la società viola ha alzato (almeno per ora) intorno al suo giovane campione.

Fonte : La Repubblica