Sconcerti: "Questo è il limite di Sarri: ha già inventato, non sa cambiare. Col Real serve un'idea altrimenti si va a casa"

07.03.2017
16:40
Redazione

Scrive Mario Sconcerti nel suo editoriale per Il Corriere della Sera: "Può seriamente recuperare Napoli il 3-1 dell’andata? E perché dovrebbe, in base cioè a quali diversità, cambiando cosa? A Madrid il Napoli restò ai margini della partita, subì l’ambiente più che il Real. Questo le portò via molta della personalità che di solito mostra in campo. La differenza tecnica fra le due squadre non è troppo forte. Il Napoli gioca meglio, il Real è nel complesso migliore. È una partita aperta se il Napoli la gioca mentalmente alla pari. Il Napoli è abituato a giocare meglio degli avversari, chiunque siano. Ha difficoltà quando capisce che la superiorità non basta, bisogna anche correre e picchiare. Non è ancora una squadra dominante, non ne ha la testa né il fisico. Ha però i mezzi tecnici. Insigne è un tipico giocatore da Real, Zielinski anche, Koulibaly vale i centrali spagnoli, Mertens può giocare dovunque, Ghoulam anche. Hamsik sarebbe riserva solo perché c’è Modric. Non è questo il punto, non è il calcio, sono i satelliti. L’abitudine a questo tipo di gare, che hanno una decina di fasi profonde e diverse; la coscienza che all’avversario basta un solo scatto (Bale, Ronaldo, Marcelo) per decidere tutta la partita. Ma non si deciderà con un braccio di ferro, un conteggio di sovrapposizioni, bisognerà anche inventare qualcosa. Questo è il limite di Sarri: ha già inventato, non sa cambiare. Sarà più la partita del Napoli, dei giocatori, che di Sarri. La fantasia che manca dovranno metterla loro e di loro iniziativa, quasi trasgredendo. Sarri li porterebbe a una bellissima partita probabilmente inutile. Oggi varrà la diversità. Questa il Napoli ce l’ha e il Real non la conosce. È una partita di svolta, si vince solo crescendo. E a crescere deve essere Sarri, deve gestire la partita, renderla più banale fidandosi dei suoi. Il Napoli può passare il turno solo se sarà migliore del Real. E normalmente non lo è. Ma ha la qualità per guadagnarsi una sorpresa. Se Sarri la trova, la sua squadra ha i mezzi. Conterà più attaccare o aspettare? Partire forte o dando finta fiducia all’avversario? Tenere bassi Insigne e Callejon o attaccare alti Marcelo e Carvajal? Serve un’idea, meglio se due o tre. Se giochi e basta, vai a casa".

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