29.11.2017
17:00
Pasquale Cacciola

Che fine ha fatto... Jesus Datolo?

Alla ricerca degli azzurri perduti, dei volti dimenticati che a Napoli sono stati solo di passaggio o che comunque non hanno lasciato il segno. Una rubrica, in programma ogni mercoledì, che punta a ripescare bidoni e delusioni dell'era De Laurentiis in Serie A. Oggi tocca a lui: che fine ha fatto... Jesus Datolo?

L'eroe di un Juventus-Napoli leggendario. 6.5 milioni di euro per un giro di campo da stella hollywoodiana e una zampata vincente in casa Juve nella notte delle streghe. 31 ottobre 2019: 9 mesi dopo l'arrivo a Napoli (sì, un parto), l'esterno argentino trova il primo e unico goal della sua esperienza in maglia azzurra. Almeno - va detto - al posto giusto e nel momento migliore. Da 2-0 a 2-3, una rimonta epica e un nuovo successo 21 anni dopo. Prima l'assist per la rete di Hamsik con un perfetto traversone teso, poi il tocco vincente sugli sviluppi di un corner che certifica una rimonta pazzesca. Poco più tardi, poi, l'apoteosi totale. 

Tuttavia sarà l'unica vera fiammata, poi l'addio appena un anno più tardi. Direzione Olimpiacos, in prestito. Complice anche un modulo non congeniale con le proprie caratteristiche, quel 3-5-2 che gli imponeva di essere un tornante a tuttocampo piuttosto che un esterno offensivo di un 4-4-2 com'era abituato, in azzurro l'ex Boca non riesce mai a trovare le giuste misure. Poi uno scontro col patron De Laurentiis, causa alcune foto scattate per una rivista gay argentina violando l'accordo stipulato sui diritti d'immagine, complica una situazione già delicata. Così arriva il prestito all'Espanyol, prima della definitiva cessione in estate nell'affare che porterà

Victori Ruiz all'ombra del Vesuvio. Due anni in Spagna, più un quinquennio in Brasile tra Internacional, Atlético MG e Vitória. 

Oggi, a 33 anni, l'esterno è finalmente ritornato a casa. Non solo nella sua Argentina, ma anche nello stesso Banfield. Lì dove tutto è iniziato: dalla trafila nel settore giovanile al salto nel calcio professionistico. Il grande rientro, 11 anni dopo. Due anni di contratto e un cerchio che si chiude. Ma venerdì sera, chissà, magari la saudade si farà sentire. Dal Boca Juniors al Napoli, dalla Bombonera al San Paolo. Magie (e misteri) di una carriera. 

di Pasquale Edivaldo Cacciola - @PE_Bahia

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