03.01.2018
17:00
Pasquale Cacciola

Che fine ha fatto... Nicolas Navarro?

Alla ricerca degli azzurri perduti, dei volti dimenticati che a Napoli sono stati solo di passaggio o che comunque non hanno lasciato il segno. Una rubrica, in programma ogni mercoledì, che punta a ripescare bidoni e delusioni dell'era De Laurentiis in Serie A. Oggi tocca a lui: che fine ha fatto... Nicolas Navarro?

Il primo portiere straniero della nuova epoca parteopea. Se tutto fosse dipeso da quest'esperimento, anche l'ultimo. 2.5 i milioni di euro versati nelle casse dell'Argentinos Juniors nel gennaio del 2008. Un investimento anticipato, considerando l'età che avanzava sia per Iezzo che Gianello, con la speranza di aver preso il portiere del futuro. Tuttavia, il risultato finale è tremendamente lontano dalle aspettative: 22 presenze in totale, grazie al doppio infortunio dei predecessori, in cui colleziona una serie di errori goffi e pesantissimi che lasceranno il segno anche nel giorno dell'esonero di Edy Reja contro la Lazio a Fuorigrotta.    

Anche l'atteggiamento extralcistico non lo aiuta.

 Giri in barca, blitz notturni e una vita mondana troppo fuori dalle righe. Così la decisione della società a fine stagione: l'addio immediato. Da lì il prestito gratuito al River Plate, dove colleziona appena 4 presenze, per poi far ritorno al Golfo un'estate più tardi appena per rescindere consensualmente e far ritorno proprio all'Argentinos Jrs. Dopo un anno positivo, la chiamata dalla Turchia dal Kayserispor e poi di nuovo il rientro a casa tra la cessione al Tigre e il prestito al Gimnasia. 

Oggi, a 33 anni, è il portiere titolare del San Lorenzo. E vive anche la miglior fase della propria carriera, nonostante un'eredità pesante. Il riscatto finale di una carriera mediocre, dove però spicca un gesto da campione vero: la medaglia d'oro olimpica vinta nel 2008 a Pechino regalata a Ustari, collega a cui aveva preso il posto a causa di un infortunio. Ma l'Argentina maggiore, dopo aver vinto due titoli importanti da riserva nelle giovanili, non la vedrà mai. Eppure, potrà dire di aver giocato nel tempio di Diego Armando Maradona. Misteri albicelesti. 

di Pasquale Edivaldo Cacciola - @PE_Bahia

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