07.09.2017
20:30
Redazione

I 5 motivi per comprare... Pione Sisto: il fantasista ammazza giganti scappato dalla guerra [VIDEO]

Lettori di Calcionapoli24.it, benvenuti nel nuovo episodio della nostra rubrica  "I 5 motivi per comprare...". Oggi, come ogni giovedì, disegneremo il profilo di un giocatore che potrebbe decisamente contribuire alla causa azzurra, rientrando nei parametri economici e tecnici del club partenopeo. 

Il mercato si è chiuso senza fuochi d'artificio e con qualche occasione mancata di troppo, ma ormai è passato. Perché, è risaputo, il vero mercato lo si fa quando la finestra degli acquisti è chiusa. Lavorando in prospettiva e d'anticipo, osservando e monitorando, per arrivare primi quando le lancette scorrono e le banconote frusciano. Il protagonista dell'episodio odierno della nostra rubrica si è mosso prima, suo malgrado, che la guerra lo inglobasse. Era il febbraio 1995 quando i genitori decisero di scappare con la numerosa famiglia, tra i quali un bambino appena nato, da quello che stava lottando, e avrebbe lottato fino al 2011, per diventare il Sudan del Sud, affrancatosi dal Sudan. La storia, l'ennesima, di un viaggio in mare, di sacrifici e di un pallone, moderna come solo lo stile di gioco del suo protagonista, il giovane Pione Sisto. Dopo essere diventato a tutti gli effetti un cittadino della Danimarca, ora abbacina i tifosi del Celta Vigo con le sue giocate.

Ecco i 5 motivi per portare Pione Sisto al Napoli:
 
1) La velocità. Assolutamente imprendibile, una saetta nera che dribbla, salta, si sovrappone e sguscia via all'avversario. Bloccarlo è impossibile, malgrado sia alto appena 171 centimetri. Il baricentro basso e la sua rapidità nel spostare la palla ne fanno un incubo per i difensori più lenti e macchinosi. Per lui saltare l'avversario è norma, guadagnarsi il calcio di rigore una tendenza.

2) La precisione. Non solo tecnica, ma anche dal punto di vista finalizzativo. L'anno scorso ha segnato 6 gol e firmato 4 assist col Celta Vigo in 49 presenze, spesso, come vedremo tra poco, risultando decisivo. Quando non segna, questo ala ambidestra, ed infatti impiegata sia a sinistra che a destra, spacca le difese con lanci millimetrici.
 
3) La resistenza. Difficile trovare uno che corra alla sua velocità con la stessa intensità nell'arco dei 90 minuti. La sua abilità nell'accompagnare la manovra e nel ripiegare per aiutare i compagni nelle chiusure più complesse ne fanno una manna dal cielo per gli allenatori.
 
4) L'esperienza internazionale. Malgrado abbia appena 22 anni, il danese può vantare un'esperienza internazionale di tutto rispetto. 16 presenze e ben 8 gol in Europa League con la maglia del Midtjylland, 13 presenze e 2 gol con il Celta Vigo. Non solo: con la maglia dei danesi ha anche collezionato 4 presenze in Champions League. 33 partite internazionali e 10 gol all'attivo: non male per un 1995.
 
5) I gol pesanti. Alimenta di anno in anno la sua fama di ammazzagianti. Nella stagione 2014-2015 si conquista la prima squadra e porta il Midtjylland sul tetto della Danimarca, ai danni del Copenaghen. L'anno dopo, sempre con i rossoneri, segna il 2 a 1 contro lo United di Van Gaal, la cui panchina comincerà a tremare. Segnerà anche al ritorno ma gli inglesi passeranno. Col Celta Vigo segna l'1 a 0 della vittoria contro il Barcellona e apre le danze del 3-4, sempre contro il Barcellona, al Camp nou.
 
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte : di Antonio Anacleria

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