11.01.2018
20:00
Antonio Anacleria

I 5 motivi per comprare... Verde: la freccia napoletana che accetterebbe di stare nella faretra [VIDEO]

Lettori di Calcionapoli24.it, benvenuti nel nuovo episodio della nostra rubrica  "I 5 motivi per comprare...". Oggi, come ogni giovedì, disegneremo il profilo di un giocatore che potrebbe decisamente contribuire alla causa azzurra, rientrando nei parametri economici e tecnici del club partenopeo.

Il peggiore nemico del Napoli è il Napoli stesso. Gli azzurri, che ora splendono, nelle settimane con molti impegni hanno dimostrato debolezza fisica e poche variabili di gioco, diventando di fatto prevedibili. Ecco perché, come da settimane si parla, il Napoli dovrà non solo prendere un esterno per ampliare le possibilità di Sarri, ma anche uno per sostituire il mai davvero adattatosi Giaccherini. Il protagonista dell'episodio odierno della nostra rubrica andrebbe a riempire proprio quel buco creato dall'ex Juventus, con un occhio ai costi e al futuro. Daniele Verde è in prestito al Verona, ma c'è un diritto di riscatto e controriscatto a favore della società capitolina. Il 21enne rappresenterebbe un buon rinforzo nell'immediato, con un occhio al futuro. Gennaio è ora, il mercato è aperto. L'esterno accetterebbe di buon grado essere la quarta freccia della faretra di Sarri, dietro Insigne, Callejon e Verdi.

Ecco i 5 motivi per comprare Verde

1) Napoli. E' sempre più difficile trovare italiani in Serie A, figurarsi giocatori nati a pochi chilometri dalla squadra per cui giocano. Daniele Verde è nato a Napoli, parla napoletano.  Già una volta il club azzurro se lo è lasciato andare, non deve fare lo stesso errore un'altra volta. Il 21enne ha un potenziale enorme e, averlo ora in squadra, amplierebbe il ventaglio di possibilità a disposizione di Sarri.

2) Posizionamento. Ala destra ma anche bravo a giocare a sinistra, riesce ad allungare la squadra e ad alzare il baricentro seguendo le verticalizzazioni più complesse e vertiginose innescate dai compagni. Si allarga, rientra, stringe e punta il centro: l'ex Pescara fa dell'imprevedibilità e della lettura le sue armi più interessanti.

3) Velocità. Una vera e propria freccia che ara la fascia con forze ed intensità. Il giocatore, che per necessità di squadra deve anche coprire, ripiega bene ed è sempre pronto a ripartire, come una molla, per assaltare l'area avversaria. La rapidità di questo mancino è un incubo per gli avversari, soprattutto per i centrali più lenti e macchinosi.

4) Finalizzazione. Non ha segnato molto questa stagione, ma quando ha avuto continuità ha sempre firamto numeri interessanti. Nel Pescara di Oddo ha segnato 3 reti in 9 partite, nell'Avellino 8 in 32 presenze. Con Pecchia, che però non lo usa molto, lo score dice 2 conclusioni andate a segno in 18 partite. In una squadra offensiva e di qualità, che quindi può permettersi di attaccare in organico, i suoi numeri lievitano decisamente.

5) Gavetta. Montella lo ha plasmato nei Giovanissimi della Roma, poi ha avuto Garcia, Stellone, Oddo e Novellino nell'Avellino. Un ventaglio di tecnici e squadre di tutto rispetto, di un giocatore che è partito dalla Roma e sta faticando tantissimo per emergere e non tornare in Serie B. Umiltà, sacrificio e tanta fame. C'è di meglio?  

di Antonio Anacleria - Twitter: @NinoAnacleria

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