04.10.2018
13:30
Redazione

IL GIORNO DOPO Napoli-Liverpool...il piede sbagliato di Fabian, il cilindro di Ancelotti e la comoda poltroncina per Malcuit

Il giorno dopo Napoli – Liverpool. Il racconto della splendida notte azzurra non può non iniziare dalla fine. Pochi giri di lancette al termine. Gli azzurri devono provare a vincerla. Lo sciagurato pareggio di Belgrado contro una squadra che ieri è stata travolta con un tennistico sei a uno dal PSG non ammette altro risultato per poter continuare a sognare una qualificazione agli ottavi in un girone di ferro. Il tempo scorre. Il pubblico spinge. Gli azzurri giustamente ragionano. Poi, all’improvviso, triangolazione Callejon – Allan Callejon sull’out destro. La palla di ritorno è un pochino lunga. Lo spagnolo, malgrado i soliti chilometri macinati per l’intera gara, brucia sullo scatto il suo avversario. Alza la testa e di prima gira al centro uno di quei palloni intelligenti che in pochi al mondo riescono a mettere. Forte, teso, a pelo d’erba, sul secondo palo. E su quel secondo palo non poteva non spuntare Insigne. Lui, il “24”, quello che di palloni a Callejon in questi anni ne ha recapitati a decine. Insigne ci arriva in scivolata e la spinge dentro. Immediatamente si rialza e corre impazzito di gioia sotto la curva. Lo stadio esplode. E’ la notte di Insigne, ma anche quella del capolavoro tattico di Ancelotti. Dei suoi cambi indovinati tutti e tutti al momento giusto. E’ stata la notte di un superbo Koulibaly, dell’ordine dato alla squadra da Hamsik fino a quando la lucidità l’ha sostenuto. Della generosità di Allan e dell’applicazione di Maksimovic e Albiol. E’ stata anche la notte dell’intelligenza tattica di Callejon. Mai un pallone giocato a caso, mai un movimento inutile. Ma è stata anche e soprattutto la notte di un San Paolo che ci ha creduto fino all’ultimo minuto come del resto tutta la squadra. Dal primo all’ultimo. E’ stata una notte che difficilmente sarà dimenticata e che questo popolo meritava.

Il giorno dopo Napoli – Liverpool. Anche stavolta Ancelotti ha spiazzato tutti. Sistema Hysaj in panchina. Tutti si aspettano Malcuit e invece, per l’ex Lilla, una bella e comoda poltroncina in tribuna. Dal cilindro di Ancelotti spunta Maksimovic. Il serbo farà una gran gara. Permetterà alla difesa di schierarsi a tre in fase di costruzione e ad Ancelotti di allargare Mario Rui sull’out sinistro. Il portoghese si farà sempre trovare pronto per l’appoggio. Corre come un matto. Piazza recuperi di 50/60 metri, ma continua ad alternare cose egregie a grossolani errori.

Il giorno dopo Napoli – Liverpool. Una maglia da titolare anche per Fabian Ruiz. Lo spagnolo mette peso e centimetri in mezzo al campo. Sul suo piede, purtroppo quello “sbagliato”, una delle migliori occasioni per il Napoli. Rovinerà tutto con una finta di troppo. Lascerà il campo al momento giusto insieme a Milik. Al loro posto, Verdi e Mertens che contribuiranno con la loro freschezza a tenere alto il ritmo. Il belga attaccherà il primo palo da centravanti vero su di un cross di Mario Rui e solo la traversa gli negherà la gioia del goal.

Il giorno dopo Napoli – Liverpool. Squadra corta e compatta. Cambi giusti al momento giusto e rispetto per l’avversario, così l’ha vinta Ancelotti. La posizione alta di Mario Rui e l’incredibile intelligenza tattica di Callejon, hanno permesso agli azzurri di essere sempre in superiorità in mezzo al campo. Ed è quella la zona dove si decidono le gare. E il Napoli in mezzo al campo l’ha vinta. E quando non c’era spazio e “luce” per il lancio o l’imbucata, palla dietro ad uno dei tre centrali. Il resto l’hanno fatto le prestazioni superbe di molti giocatori e un pubblico fantastico che ha sostenuto la squadra per tutti i 97 minuti giocati e come al solito con l’urlo “The Champions” ha squarciato la notte azzurra di Fuorigrotta. Poi, a far tremare l’intero stadio ci ha pensato Insigne con quel goal al 90°.

Il giorno dopo Napoli – Liverpool. La città si sveglia felice ed illuminata dal sole con gli azzurri primi nel girone. Il sogno Champions continua…..

Stefano Napolitano