23.04.2018
13:00
Redazione

IL GIORNO DOPO... Juventus-Napoli: bianconeri in attesa del solito aiutino, il sopravvalutato Allegri e il sogno erotico dei napoletani

Il giorno dopo Juventus – Napoli. Il racconto di ieri sera non può non iniziare dalla fine. Dal vertice sinistro dei sedici metri Insigne si accentra e taglia al centro uno di quei palloni velenosi che appena li tocchi finiscono in porta. Sulla traiettoria Milik è troppo avanti e per l’accorrente Callejon il pallone è troppo veloce. L’invito di Insigne per i compagni diventa un tiro. Buffon si allunga e smanaccia in angolo. Mancano pochi secondi al 90°, poi sarà recupero. Nell’area d’angolo si presenta Callejon. Sistema con cura il pallone nella lunetta e crossa al centro ad “uscire”. Sfera tagliata all’altezza del disco del rigore. Salta Koulibaly. E quanto salta. Salta in cielo sospinto da un intero popolo. E un intero popolo si ritrova in cielo con lui. L’impatto del gigante d’ebano è perfetto: fronte piena e pallone che trafigge Buffon. A braccia alte, Koulibaly corre ad esultare. Corre veloce. E’ ancora sospeso in aria. E’ ancora in cielo e con lui un intero popolo. Perché dall’alto del cielo è più facile sognare.

Il giorno dopo Juventus – Napoli. Alla madre di tutte le partite gli azzurri ci arrivano pronti, carichi, preparati e pienamente consapevoli dell’importantissima posta in palio. Per l’undici iniziale, giustamente Sarri si affida ai soliti. Le undici facce di.....bronzo alle quali si affida giocano come sanno: pressing asfissiante, difesa altissima e ogniqualvolta recuperano palla, iniziano a girarla alla ricerca del varco giusto. Il corridoio buono lo troverà un paio di volte Hamsik. Nella prima occasione calcerà troppo largo, nella seconda strozzerà il tiro sul primo palo. Avesse fatto l’incontrario, magari il Napoli l’avrebbe potuta sbloccare prima.

Il giorno dopo Juventus – Napoli. Il Napoli gioca, eccome se gioca. E questo conta. L’importantissima classifica l’ha costruita con il gioco e anche la partita di ieri sera è pienamente consapevole di €‹ poterla fare sua attraverso il gioco e l’organizzazione tattica. I bianconeri non ne vengono a capo. Corrono poco e male e molto spesso a vuoto. Nella metà campo azzurra non riescono quasi mai a piazzare tre – quattro passaggi consecutivi. Niente di nuovo, è solita Juventus che in tante gare gioca raccolta in attesa dell’errore avversario, della giocata di qualche suo uomo, del colpo di fortuna o del classico “aiutino”. Ma ieri sera, non ci sarà nulla di tutto questo.

Il giorno dopo Juventus – Napoli . Ieri sera gli azzurri hanno sfoderato l’ennesima prova di maturità della stagione. Nessuno ha sbagliato nulla. Attentissimi i due centrali. Bravi gli esterni a proporsi. Commuovente Allan che ha dato fondo a tutte le sue energie raddoppiando su tutti. Sempre nel vivo del gioco i tre attaccanti. Perfetta la lettura della partita di Sarri che ha indovinato tutti i cambi al momento giusto. Il Napoli l’ha vinta con pieno merito; così come giustamente l’ha persa Allegri che già all’andata, malgrado fosse sotto di quattro punti, la giocò per non perderla e si ritrovò fortunatamente a vincerla. E anche ieri sera, il sopravvalutato tecnico toscano non si è smentito. Avanti di quattro punti, ha giocato solo per non perdere. Ma questa volta gli è andata male. Giusto così.

Il giorno dopo Juventus – Napoli. La serata di ieri sera sarà ricordata come la serata perfetta. Sbancare lo Stadium con un goal al 90° era il sogno “erotico” o quasi di un’intera città. quando Koulibaly ha impattato quel pallone, alto è forte si è levato al cielo l’urlo di gioia dei milioni di tifosi del Napoli sparsi per il mondo e l’eco di quell’urlo lo si può ancora ascoltare. E’ fermo lì nel cielo, insieme ad un intero popolo che sogna il paradiso che da ieri sera 耋 certamente più vicino. Non ci è dato di sapere come finirà, ma ieri sera è stato bellissimo e oggi lo è ancora.

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Fonte : di Stefano Napolitano