21.09.2017
14:50
Redazione

IL GIORNO DOPO...la quinta giornata: il solito goal subito, Mertens negli almanacchi e il record battuto dopo trent'anni

Il giorno dopo la quinta giornata. Turno infrasettimanale. Le danze si aprono al martedì con l’Inter di scena a Bologna. Ancora sottotono la gara degli uomini di Spalletti, salvati da un rigore generoso che gli consente di evitare la sconfitta al Dall’Ara. Al triplice fischio il pareggio finirà per stare stretto agli uomini di Donadoni guidati da un Verdi in serata di grazia. Per i neroazzurri solo la magra consolazione del primato solitario per una notte.

Il giorno dopo la quinta giornata. Nel tardo pomeriggio il Benevento troverà il tempo per subirne altri quattro, questa volta dalla Roma. Due li segnerà Dzeko, gli altri due se li faranno da soli. Come se non bastassero quelli degli avversari. Per gli stregoni nulla è perduto. In coda alla classifica continuano a perdere tutte.

Il giorno dopo la quinta giornata. In serata il Napoli che, per qualche recondito motivo, decide di non giocarsela da Napoli. L’inizio non è il solito: niente pressing alto. Centrocampisti assenti sulla seconda palla. Maggio e Ghoulam che non accorciano mai. Forse la gestione delle energie o il timore di lasciare campo aperto ad Immobile che in questo periodo appare a tratti imprendibile.

Il giorno dopo la quinta giornata. Il ritmo basso favorisce gli uomini di Inzaghi che prendono fiducia. Sull’out destro Milinkovic - Savic e lo stesso Immobile sfondano spesso. In un’occasione sarà Reina a salvare uscendo ai venticinque metri. I biancocelesti coprono bene il campo e ripiegano in massa in fase di non possesso.

Il giorno dopo la quinta giornata. Alla mezz’ora Napoli sotto. Palla al centro di Immobile che troppo facilmente si libera di Allan e supera Koulibaly malgrado la scivolata del difensore. Nei sedici metri sei maglie blu più il portiere. E appena due giocatori biancocelesti. Il pallone lo prenderà proprio un laziale, De Vrji, senza neanche andare incontro al pallone, da fermo. Conclusione non irresistibile e Reina battuto. Inutile essere in tanti impegnati nella fase difensiva se poi si è posizionati male. Ghoulam se lo perde e Jorginho e Albiol troppo distanti tra loro. La stessa cosa accadde anche in Ucraina nell’azione del raddoppio, in tanti nell’area, ma la prese un avversario. La reazione del Napoli è immediata o quasi. Un tiro di Insigne e poi solo il palo e Strakosha salveranno la Lazio.

Il giorno dopo la quinta giornata. L’Inizio ripresa è una festa. Dall’ottavo minuto al quattordicesimo il Napoli la ribalta. E non solo, allunga pure. Finalmente una rete da azione d’angolo dopo un centinaio battuti. Protagonisti i due centrali di difesa. Prima Albiol a concludere e poi Koulibaly a gonfiare la rete. Il raddoppio al termine di un’azione ad un tocco. La rifinirà Hamsik e la concluderà Callejon. Un sinistro nell’angolo lontano di rara bellezza con un coefficiente di difficoltà enorme che solo lo spagnolo ha fatto sembrare una cosa semplice. Poi, il capolavoro. Mertens tira fuori dal cilindro un colpo che scomoderà per settimane paragoni scomodi. Il solo aver pensato di poter trovare la porta da quella posizione e in precario equilibrio è cosa da geni del calcio. Una cosa è certa: il goal del belga resterà negli annali e nel museo dei ricordi delle prodezze azzurre. Jorginho servirà il poker nei minuti di recupero. E calerà il sipario.

Il giorno dopo la quinta giornata. Laziali annichiliti e storditi. Il resto sarà accademia pure. Girandola di sostituzioni e tra gli altri, spazio anche a Milik. Per lui una manciata di minuti. Gli basteranno per divorarsi un goal su conclusione di testa di Insigne. Stile quello contro il Nizza. Non troverà il pallone da due metri. Si rifarà.

Il giorno dopo la quinta giornata. Il Napoli piazza la decima vittoria consecutiva in campionato. Eguaglia un record che resisteva da trenta anni. Ciro Mertens la spunta su Ciro Immobile. Sarri la spunta su tutti. Pare che ultimamente gli assenti sembrano essere sempre i migliori. Si ammaino le bandiere e gli striscioni di tutti i fautori del turn over ad ogni costo. Verrà anche quello. Non siamo neanche a fine settembre. Un pochino prestino per riposare. Certamente non presto per sognare.

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Fonte : di Stefano Napolitano

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