06.02.2018
10:10
Redazione

Pelillo... nell'uovo - Gli apolidi, l'amico del tabaccaio e l'esempio di Mourinho..

Torino chiama, Napoli risponde. Gli azzurri allungano la straordinaria striscia di vittorie nel derby. Il combattivo Benevento è ben lontano dalla squadra dell'andata e dal rilassato Sassuolo visto all'Allianz Stadium. Un gol per tempo, una nuova magia di Mertens, tornato a battere costantemente verso le porte nemiche senza le gare infrasettimanali. È il segnale di quanto ha inciso l'infortunio di Milik sul rendimento del belga. La decisione di puntare ancora sul polacco avrà un esito, a breve. Sul mercato non è più opportuno tornare. Le critiche vanno fatte al momento giusto. L'ambiente deve, invece, restare compatto e la stampa deve limitarsi a raccontare quello che dice il campo. Il futuro spetta agli astrologi. L'unico accadimento che può uscire dal rettangolo di gioco in questo momento è il rinnovo di Sarri, che arriverà, e i tifosi senza territorio dovranno farsene una ragione... Il torneo entra nel vivo dopo l'ultima sfida a distanza poco impegnativa, specie per la squadra "apolide". La strategia della tensione è cominciata da un po'. Gli apolidi sono contraddittori. E' un club senza residenza che rispecchia, però, pienamente l'Italia in tutte le sue "particolari sfaccettature". Provano e proveranno in tutti le salse ad innervosire l'ambiente partenopeo. L'incursione sul mercato altrui e il modo esplicito in cui è stata manifestata, ha segnato l'inizio di un gioco più o meno verbale che ha un solo fine: creare tensione in casa azzurra. Quella agli arbitri è stata già ben confezionata anzitempo dall'amico del tabaccaio dopo la nuova e giusta decisione del Var d'inizio stagione. Tutto ciò fa parte del gioco ed è noto che nel calcio si fa spesso anche sporco pur di vincere. Il Napoli deve essere, così, più forte di tutte queste situazioni. La consapevolezza deve arrivare dal suo modo di stare in campo che, ben interpretato, lascia poco scampo a chiunque. Sarri deve riuscire a superare un ultimo grande passaggio; proteggere la squadra dagli "attacchi" mediatici del mondo "apolide". Mourinho ha fatto scuola in tal senso. Non c'è modo migliore per alleggerire il proprio gruppo che mettersi in prima linea e prendersi tutte le frecciate degli opinionisti di campo o dei portavoce con il tesserino figli del sistema Italia. La sfida è appena iniziata... Vedremo...

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Fonte : di Marcello Pelillo