08.10.2018
16:40
Redazione

Pelillo...nell'uovo - Primo bilancio positivo, ma la girandola continua...

La vittoria ottenuta contro il Sassuolo chiude il primo tour de force. Bilancio positivo per gli azzurri che, ormai, hanno cambiato volto. Il palleggio armonioso è un ricordo. Questo è un Napoli diverso ma in ogni caso competitivo. Nella versione di Ancelotti brilla, come non mai, Lorenzo Insigne. La posizione in prima linea lo agevola in fase conclusiva mettendo, in tal modo, una toppa interessante, ma non del tutto risolutiva, all'assenza di un centravanti di fascia alta. Il bomber manca in ogni caso, ma il tecnico è stato bravo a trovare una soluzione redditizia. Il fitto turnover è l'altra nota positiva. Si scoprono i valori di tutti senza compromettere le prestazioni della squadra. Dopo la sosta, poi, un nuovo ciclo, dove ci si aspetta qualcosa in più. In campionato, a parte la Roma, si fa più agevole il calendario. In coppa resta difficile la situazione, ma la vittoria sul Liverpool trasmette coraggio e convinzione.

Il pareggio di Belgrado grida ancora vendetta anche se, per lunghi tratti, con il Sassuolo si è rivista la stessa difficoltà ai sedici metri. Troppe azioni gettate al vento, una grana da risolvere lavorando sui movimenti offensivi. Non è mancata, infatti, soltanto la precisione nel passaggio. L'intesa va registrata e nuovi movimenti vanno provati in fase offensiva. Nell'attacco impreciso di questo primo Napoli targato Ancelotti manca, forse, la bravura di Verdi. Il fantasista è stato sacrificato spesso sulla corsia del 4-4-2, troppo lontano dalla porta per questo Napoli che costruisce, ma non rifinisce a dovere. Nella vittoria sofferta contro gli emiliani, la sensazione era che Verdi avrebbe potuto fare di più al fianco di Mertens, nonostante la positiva prestazione di Ounas. L'algerino, in realtà, è più adatto a giocare nelle vesti di Insigne piuttosto che in corsia, dove Verdi riesce comunque a fare bene. L'ex rossoblu è stato "sacrificato" ma il mister non potrà fare a meno per troppo tempo della sua qualità ai sedici metri. La morale è che Ancelotti farà ancora girare la testa a tutti perché qualcosa di meglio c'è da tirar fuori dalla rosa. La girandola di ruoli e posizioni non è finita qui, per la felicità del club. Il Napoli prende forma ma la sensazione è che può ancora crescere tanto... Vedremo...

Fonte : Marcello Pelillo per CalcioNapoli24.it