17.04.2017
08:45
Claudio Russo

Cinquanta giorni di nulla, e due milioni di euro per ogni partita giocata

Napoli-Atalanta 0-2, 25 febbraio del 2017. Da quel giorno, Nikola Maksimovic non ha visto più il campo. Non che lo abbia visto troppe volte, le presenze dall'inizio della stagione sono soltanto dodici (otto in campionato, due in Champions League, due in Coppa Italia) a fronte di ventinove panchine senza entrare in campo.

Venticinque milioni di euro, milione in più, milione in meno: tanto è costato Maksimovic, due milioni di euro e spicci per ognuna delle dodici presenze. Un acquisto che sarebbe anche potuto saltare, visto il ritardo dell'aereo da Francoforte nell'ultimo giorno di mercato. Tonelli non era al top, e Sarri certo non sarebbe potuto andare avanti con tre centrali con campionato e Champions League da affrontare. Serviva un difensore, e

Maksimovic al Napoli piaceva da troppo tempo per non puntarci su con decisione.

Ad oggi Urbano Cairo conta ancora i milioni sborsati da Aurelio De Laurentiis per un acquisto che, finora, non ha giustificato l'esborso economico. Non ha avuto tantissimo spazio Maksimovic, probabilmente anche a causa sua: "Non è facile cambiare un modo di pensare, ha tre anni di difesa a tre alle spalle. Il ragazzo dev'essere paziente perchè le qualità per diventare un calciatore importante ce l'ha tutte" disse Sarri. C'è da fidarsi, anche perchè la prossima stagione avrà certamente più spazio: guai a non far giocare un calciatore da 25 milioni di euro, altrimenti c'è il rischio minusvalenza...

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