Napoli Basket, l'ex Pullen: "Sarà un'emozione strana, volevo finire la carriera in azzurro! Sulla Coppa Italia vinta..."
Jacob Pullen, ex guardia del Napoli Basket oggi in forza al Banco di Sardegna Sassari, parla a “Speak&Roll”, in onda su Radio CRC.
PULLEN, LA SENSAZIONE DI GIOCARE CONTRO NAPOLI – “Devo essere un professionista, anche se è un'emozione strana, visto che ho giocato qui per due anni. C'è stato un cambio totale della gestione societaria, ma sarei stato felice di rimanere un terzo e finire la carriera a Napoli”.
PULLEN SULLA NON CONFERMA NELLA STAGIONE 23/24 – “Fecero delle scelte, noi giocatori non abbiamo potere decisionale. Ma dopo un'annata in cui vincemmo la Coppa Italia ed eravamo ad una vittoria dai play-off, magari non tutti ma qualche giocatore poteva essere confermato”.
PULLEN, SULL'INTESA CON ERICK GREEN – “Non abbiamo fatto tanto per trovarci, abbiamo trovato subito intesa. Poi c'era il ritorno di Zubcic, Totè in fiducia e un Pangos in ripresa”.
PULLEN E IL RICORDO DELLA COPPA ITALIA – “La coppa era una sorta di rivincita dopo un periodo dove non riuscivamo a vincere: abbiamo vinto con Brescia, con Reggio Emilia ai supplementari, io e tutta la squadra ci siamo detti che non eravamo i favoriti, ma che la Coppa era alla nostra portata”.
PULLEN E IL COMPAGNO PIÙ FORTE NELL'ESPERIENZA NAPOLETANA – “È una domanda difficile, se proprio devo scegliere dico Markel Brown, ma non disdegno gente come Sokolowski, Ennis, Owens”.
PULLEN E IL GIOCATORE PIÙ FORTE CHE HA AFFRONTATO – “Bo McCalebb a Siena, fece una prestazione da 26 punti giocando ad un ritmo altissimo, fu il mio benvenuto fra i professionisti quando giocavo con Biella. Altri giocatori straordinari sono stati Delaney e Mike James”.
TIRO CRUCIALE: A CHI DÀ LA PALLA JACOB PULLEN? – “Darei sempre la palla a me stesso: ho sbagliato tanti tiri, ma ne ho messi altrettanti (ride, ndr)”.