UEFA, 10 milioni ai club italiani che non giocano le coppe nel 2026/27
La decisione dell'Uefa
Ultime notizie - La UEFA tende una mano ai club che resteranno fuori dall’Europa. Per la stagione 2026/27, le squadre di Serie A che non parteciperanno a Champions League, Europa League e Conference League potranno contare su una quota complessiva di 10 milioni di euro, nell’ambito del nuovo schema di solidarietà UEFA.
Come funziona il meccanismo di solidarietà
La misura rientra nella distribuzione dei ricavi del ciclo 2024-2027, pensata per sostenere l’equilibrio competitivo dei campionati nazionali. Secondo quanto indicato dalla Federcalcio europea, il 7% dei ricavi complessivi delle competizioni UEFA per club – stimati in 4,4 miliardi di euro – sarà destinato ai club che non prendono parte alle fasi principali delle coppe. Il tetto massimo annuo è fissato a 308 milioni di euro, con un aumento di circa l’80% rispetto al ciclo precedente.
Il tema è centrale anche in Serie A, dove cresce il timore che l’aumento dei premi UEFA – con l’obiettivo di arrivare a 6 miliardi annui nei prossimi anni – allarghi ulteriormente il divario economico tra chi gioca in Europa e chi resta fuori. Non a caso, nelle recenti assemblee di Lega si è discusso dell’ipotesi di un secondo “paracadute” per i club che restano nella massima serie ma senza coppe, idea che potrebbe però intrecciarsi con una possibile riforma del campionato a 18 squadre.
Nel dettaglio, la UEFA ha previsto una distinzione netta tra i campionati Big 5 (Inghilterra, Spagna, Italia, Germania e Francia) e le altre federazioni. Ai cinque tornei principali spetta un importo fisso complessivo di 50 milioni di euro a stagione, suddiviso equamente: 10 milioni a federazione, da distribuire tra i club che non si qualificano alle coppe.
Per le altre 50 associazioni, invece, il totale è di 258 milioni di euro, ripartiti in base alla posizione nella access list UEFA e al criterio del competitive balance, pensato per compensare l’impatto economico dei club più ricchi.
L’utilizzo dei fondi sarà vincolato al rafforzamento organizzativo e sportivo delle società beneficiarie, con l’obiettivo dichiarato di rendere più sostenibile l’intero sistema del calcio europeo.