Barcellona-Napoli, la Generalitat catalana scrive alla UEFA: "Non ci sono preoccupazioni per il match e le persone coinvolte! Si può giocare in Spagna, la città è una destinazione sicura" [FOTO CN24]

31.07.2020
11:20
Redazione

Dove si giocherà Barcellona-Napoli? Al Camp Nou oppure in Portogallo, tra Oporto e Guimaraes?

Barcellona-Napoli, le reazioni delle parti in causa

Il dubbio degli ultimi giorni, legato all’emergenza sanitaria del Coronavirus e all’aumento preoccupante dei casi positivi in Catalogna, ha scatenato le reazioni del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis:

La Uefa? Io telefono, parlo e chiedo, ma è imbarazzante: senti arrivare dalla Spagna grandi perplessità e paure, e loro fanno gli gnorri. Cosa ci vorrebbe a dire che non si gioca lì ma in Portogallo o da altre parti? È come se stessimo a scuola: alla UEFA non c’è nessuno che sa fare impresa con i nostri soldi. Altra destinazione da suggerire? Se hanno deciso che si gioca in Portogallo, possiamo anche noi per gli ottavi mancanti andare lì. Non capisco perchè rimanere in una città che presenta grosse criticità”

In queste ore abbiamo appreso delle dichiarazioni di Gerard Figueras, segretario generale dello Sport in Catalogna:

“In queste ore non c'è stata alcuna comunicazione di impedimento per la partita a Barcellona l'8 agosto. Il Camp Nou è sicuro, così come sicura è anche la città. In nessuno dei protocolli adottati c'è un impedimento per la partita in tutta sicurezza. Per questo, se la Uefa sceglierà di cambiare la sede saranno loro a comunicarlo. Da Barcellona l'unica cosa che possiamo dire è la stessa che diciamo da 15 giorni: non c'è nessuna ragione per non giocarla a Barcellona”

La lettera alla UEFA dalla Generalitat catalana

Al netto delle dichiarazioni di ambo le parti, il ritorno degli ottavi di finale di Champions League è in un limbo dal quale dovrà uscire a breve, considerando che si giocherà tra soli otto giorni. La Generalitat catalana, tramite il proprio dipartimento della salute, ha indirizzato alla UEFA e al Barcellona, nei giorni scorsi, una lunga lettera firmata da Josep Maria Argimon, segretario della Aspcat, l'agenzia della salute pubblica della

Catalogna, che CalcioNapoli24 è in grado di svelarvi nella sua interezza:

“Cari signori,

Considerando gli sviluppi più recenti e le misure efficaci messe in atto, desideriamo rassicurarvi che Barcellona, ??oggi, è una destinazione sicura e responsabile.

Dal governo locale catalano e dalle autorità sanitarie, in conformità con le linee guida internazionali, abbiamo implementato tutte le misure necessarie per contenere la diffusione del coronavirus e garantire la sicurezza di tutti coloro che vivono o viaggiano a Barcellona e in Catalogna.

Come molte altre parti d'Europa, registriamo focolai occasionali di COVID-19, ma grazie al nostro sistema di test completo, siamo in grado di identificare i casi e implementare misure di tracciabilità per controllare questi focolai.

Con le nuove misure messe in atto il 17 luglio, la situazione si sta evolvendo in modo favorevole e al momento della stesura di questa lettera, i nuovi casi stanno rallentando e il tasso di riproduzione del virus a Barcellona è tornato a essere pari a 1, il che implica che la situazione è stabile. Pertanto, prevediamo che la situazione continuerà a svilupparsi favorevolmente nei giorni e nelle settimane a venire, date le misure messe in atto.

Pertanto, possiamo rassicurarvi sul fatto che sono state prese tutte le misure necessarie per contenere il virus e creare un ambiente sicuro mentre lo stesso ambiente e la situazione sono attentamente monitorati dal governo catalano e dalle autorità sanitarie.

Alla luce di quanto sopra, noi, il governo catalano e la sua autorità sanitaria, riteniamo che la partita prevista per l'8 agosto, a porte chiuse, possa essere giocata e che al momento della stesura di questa lettera, lì non ci sono preoccupazioni legate alla salute pubblica per gli individui coinvolti che ci farebbero dire diversamente.

A questo proposito, non vi è dubbio che le nostre autorità e i nostri servizi siano in grado di conformarsi a tutte le misure e procedure stabilite dal protocollo UEFA Return to Play e riteniamo che, per quanto riguarda il numero di dipendenti, un totale di 350 persone è un numero sicuro di persone in relazione alla capacità dello stadio.

Rimango a vostra completa disposizione per fornire ulteriori spiegazioni o chiarimenti in merito a eventuali domande o dubbi che potreste avere in merito.

Ancora una volta, ripetiamo che siamo pienamente impegnati nella salute e sicurezza pubblica a Barcellona”

Fonte : di Vincenzo Credendino
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