Pagelle Copenhagen-Napoli: la mela migliore è sul ramo più alto, quello del Napoli a che altezza è?

20.01.2026
23:02
Claudio Russo

Pagelle Copenhagen-Napoli di Champions League

Termina il match della settima giornata di campionato di Champions League con il Napoli che ha affrontato il Copenhagen. Le pagelle Copenhagen-Napoli su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.

Voti Copenhagen Napoli. Pagelle Copenhagen Napoli, voti della partita

di Claudio Russo (@claudioruss)

Milinkovic-Savic 5,5 - Esce di testa per sventare pericoli al 15’, è l’unica volta in cui si nota in un match in cui prende sostanzialmente freddo fino alla girata di Madsen su cui mette la manone. Sul rigore indovina ma respinge male.

Di Lorenzo 6 - Braccetto per sfruttare il piede preciso in costruzione, al 27’ trovato con i tempi giusti ma preferisce metterla in mezzo e non calciare. Spallata regolare su Dadason al 28’, presente in proiezione offensiva nell’asse con Vergara.

Buongiorno 5 - Dadason prova a metterlo in difficoltà con l’esuberanza della gioventù, lui lo contiene fino a quando esce. Poi gli tocca Cornelius e con l’aiuto dei compagni mantiene in mano fino al rigore concesso - il terzo stagionale - in modo ingenuo su Elyounoussi.

Juan Jesus 5,5 - Cornelius l’ha visto in Serie A in passato, lo chiude senza problemi sia quando c’è Dadason sia quando non c’è più. Va però a vuoto nell’azione del rigore e ciò pesa.

Spinazzola 6 - Molto largo sulla linea, non sempre preciso col piede e nel dribbling. Un filo più basso del solito, però dire che fa male è troppo. (Dal 63’ Olivera - Si fa vedere in area di rigore dopo pochi minuti, Kotarski blocca. Anche nel finale, un colpo di testa )

Lobotka 6 - Sempre sulle linee di passaggio altrui, a fare la giocata giusta: Delaney prova ad azzopparlo e va giustamente fuori, lui continua a fare il suo solito compito. Frangiflutti quando il Copenhagen avanza.

McTominay 6,5 - Attenzione se guardate la sua Heatmap, vi accecherà. Come quando stacca da terra e vola in cielo per il nono gol stagionale, il nono di testa: nessuno come lui tra tutta la Serie A da quando è arrivato. In Scozia c’è un proverbio: La mela migliore è sul ramo più alto. Lui se la va a prendere. Ci riprova nel finale ma debolmente.

Gutierrez 6 - Dirottato a destra dove può aprire il campo dall’altra parte, in una posizione non propriamente sua mica fa male. Ai cross così così, ma è un riferimento per lo scarico palla ed è uno dei pochi che punta l’avversario. (Dal 75’ Ambrosino SV - Non è certo un'ala)

Vergara 6,5 - Una bella apertura per Hojlund all’11’ e la faccia tosta poco dopo nel costruirsi dribbling e tiri con carattere. Svaria su tutto il fronte Se una partita di Champions ne vale 60 di B, questa qui ne vale 350. (Dal 63’ Lang 6 - Un professionista onora la maglia anche se è in procinto di dire addio, lui lo fa a costo di essere nebuloso e chissà se è stata la sua ultima volta)

Elmas 6 - In fase difensiva si allarga sulla sinistra e mantiene quella zona, col piedino sempre corretto c’è il corner del vantaggio. Dribbla, cerca i compagni anche se con un tocco di troppo al 69’. (Dall’80’ Lucca 5 - Una spizzata nel finale ed un controbalzo su cui si infrangono speranze personali e di squadra)

Hojlund 5,5 - Questa è casa sua, fa spavento all’11’ e quando riceve palla portando i suoi connazionali a fischiarlo. Cercato spalle alla porta, rischia di perdere la testa al 40’ andando contro Hatzidiakos ma è un body-check di avvertimento. Si gira in un centimetro e rimedia un corner, nel secondo tempo si adombra.

Conte 5 - Torna in panchina dopo due assenze forzate, 3-2-5 in attacco e 4-4-2 in fase di non possesso fino all’espulsione di Delaney: non c’è totale intensità ma serve fino ad un certo punto, la squadra occupa la metà campo avversaria con continuità nei primi 30’ ed ancora di più con la superiorità numerica, creando quattro occasioni e trovando però un solo gol. La cosa pesa: il Copenhagen ha una folata ad inizio ripresa, ci crede nonostante abbia il baricentro oltre il ponte che porta a Malmoe, se ne esce con un rigore donato gentilmente che porta l’inerzia dal lato danese. Nonostante 65-70 minuti di superiorità numerica, manca la cattiveria per entrare in porta con il pallone, anzi ci si assopisce fino a risvegliarsi col pareggio. Ad un certo punto vanno dentro tutti quelli alti, ma i suoi non sono mai precisi ai cross. Che Champions è questa qui? Senza qualificazione è fallimentare.

Fonte : dal nostro inviato a Copenhagen, Claudio Russo
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