Il segreto vincente del nuovo Napoli è tutto qui...

11.12.2015
20:00
Angela Sarah Morlando

Progetto. Il filo conduttore della gestione De Laurentiis è probabilmente nel punto più alto della sua massima espressione. Se finora diversi pezzi del puzzle sono falliti miseramente, come avere una struttura di proprietà che desse ampio spazio alle giovanili, e l'ambizione di dare il Napoli ai napoletani, c'è un fattore di notevole rilevanza che dà un notevole punteggio positivo al bilancio del Napoli. Per anni il mercato azzurro è stato caratterizzato da eccessi: passando da riserve over trenta a riserve under venti, tra l'altro mai esplose. L'idea, originaria, era quella di dar spazio pian piano a nuove leve con il supporto e l'esperienza dei veterani. Progetto che finora ha incontrato parecchi ostacoli. Eppure mister Sarri, raccogliendo i frutti della gestione Benitez, ha a sua disposizione una squadra che fa invidia a mezza europa per la "giovane età" dei suoi pezzi da novanta. In primis Higuain, Callejon, Hamsik e Mertens. Quattro azzurri classe '87. Tutti sotto i trent'anni e con un'esperienza ricca.

Non solo, ci sono stati ulteriori miglioramenti con Sarri e per di più la compattezza del gruppo - che sta crescendo assieme - sta risultando essere un fattore in più. Poi il gruppetto di quei ragazzi classe '91: Ghoulam, Koulibaly, Allan, Jorginho, Insigne e Gabbiadini. Tutti al di sotto dei venticinque anni con un bagaglio di esperienza degno

di nota ed ampissimi margini di miglioramento. Un altro piccolo gruppo che cresce compatto. Si aggiunge ai "baby" anche Hysaj, addirittura solo 19 anni per lui ma con un background che è difficile da trovare anche in alcuni anzianotti del nostro campionato. Ed ecco che a proposito di over trenta, sempre tenendo conto dei titolarissimi di Sarri, ci sono solo Albiol e Reina. Considerando che la longevità della carriera di un portiere è di gran lunga superiore a quella di un attaccante o di un difensore, resta il solo Albiol al di sopra dei trent'anni. Un prodotto che anagraficamente ha davanti a sè almeno altri quattro anni per poter funzionare e nel frattempo inserire gradualmente nuovi ricambi pronti a subentrare per tener bassa la soglia dell'età media e mantenere sempre compatto il gruppo senza eccessivi stravolgimenti ad ogni sessione di mercato. Dando poi un'occhiata alla panchina si può notare un'omogeneità tra innesti giovani e vecchie leve che pian piano hanno lasciato spazio a calciatori già pronti e non più a giovani promesse. Un meccanismo probabilmente innescatosi casualmente ma che tra la vecchia gestione e la nuova gestione tecnica (ergo, i nuovi arrivi) ha dato vita ad una squadra che può concedersi il lusso di avere persino in panchina riserve dalla grande qualità tecnica come Gabbiadini e Mertens, o lo stesso Valdifiori con i vari Strinic, El Kaddouri, Luperto e Maggio.

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