Cavani-De Laurentiis, l'interpretazione del comunicato: mossa brillante, ma cosa c'è dietro?

28.08.2016
16:45
Claudio Russo

All'improvviso un comunicato, alle 14.55. L'orario giusto prima del riposino domenicale, che per i tifosi del Napoli - in un pomeriggio senza calcio - sembra quasi essere la normalità. Invece no, perchè arriva il tweet di Aurelio De Laurentiis. Che non annuncia Rog, bensì con il più classico dei "Lo spiego qui" dà il via ad una lettera pubblicata sul sito del Napoli. L'argomento è di quelli scottanti, ovvero il ritorno - vociferato - di Edinson Cavani in azzurro.

Partiamo dall'inizio, dall'accenno al passato: "Con lui ci siamo divertiti molto durante il suo soggiorno napoletano. Ha fatto tanti bellissimi gol, ben 104!". Scrivere la cifra sembra inusuale, ma non è così: Edinson Cavani è al terzo posto della classifica dei marcatori all-time del Napoli, a sole undici lunghezze di distanza da Diego Armando Maradona. Perchè specificarlo?

De Laurentiis, più di altre volte, scrive in modo chiaro: "Dico sempre che abbiamo bisogno di giovani e già i nuovi arrivati quest'anno contribuiranno fortemente ai successi del Napoli". La strategia societaria - quella improntata sui ragazzi da acquistare in giovane età, da svezzare, da far crescere ed eventualmente da rivendere (con grossa plusvalenza) - è questa qui. Nulla da obiettare, ma la strategia è definita. Discutibile, ma definita.

Il presidente del Napoli, però, nella sua lettera non chiude mai la porta ad un ipotetico ritorno di Edinson Cavani. Non scrive che è impossibile. Scrive "è difficile riportare nel Napoli un calciatore utilizzato nel passato", il che potrebbe essere interpretato come un "il tentativo si può fare, ma non è certo che possa finire nel modo giusto". 

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Volendo fare le pulci alle parole usate dal numero uno azzurro, si capisce che lo stesso De Laurentiis non sarebbe del tutto contrario ad un Cavani-bis: la difficoltà, a sua detta, sarebbe imputabile al fatto che il Napoli "evolve di torneo in torneo assumendo diverse e differenti teorie di gioco". Non perchè sarebbe una minestra riscaldata, il problema sarebbe tattico. Eppure Cavani, nella sua carriera, ha ricoperto tanti ruoli tra Italia e Francia: si saprebbe adattare a fare il '9' negli schemi di Sarri, in teoria.

La piccola apertura alla persona Edinson Cavani ("Io sono un grande estimatore") cozza un po' con il ragionamento dedicato ad Arkadiusz Milik e Manolo Gabbiadini che "hanno grandi possibilità, nel Napoli, di trovare la loro consacrazione". Eppure lo stesso Gabbiadini, come detto ieri sera da Sarri, ha in mano il suo futuro e potrebbe salutare. A quel punto servirebbe un attaccante (così come servirebbe al PSG, perchè Cavani non è in sovrannumero a Parigi: che sia chiaro).

Nel comunicato esce fuori la visione a lungo termine di De Laurentiis ("Noi siamo responsabili del futuro della squadra"), eppure le parole successive ("non dobbiamo fare operazioni a effetto. Non abbiamo bisogno di incantare nessuno") - legate al fatto che nel comunicato non sono scritte le parole 'Cavani non verrà' - lasciano spazio a diverse interpretazioni: operazioni ad effetto dal punto di vista economico? Il Napoli non deve incantare chi? Quasi come se si volesse far capire che l'offerta, effettivamente, potrebbe anche esserci, ma le condizioni poste da De Laurentiis difficilmente possono cambiare.

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Infine l'accenno ai tifosi: "Si è tifosi per fede e non per la scelta dei calciatori". Come a dire 'non illudetevi' su di un eventuale ritorno di Edinson Cavani. Un comunicato interessante, che smuove uno scialbo pomeriggio di domenica senza Napoli. Che sembra chiudere le porte al Matador, forse. Ma scommettiamo che se ne parlerà fino al 31 agosto? In fondo è tutto nelle mani di De Laurentiis, di Cavani, di Gabbiadini, del PSG e di chi in teoria potrebbe acquistare. Non in quelle di Sarri, però: lui di mercato non ne parla. 

PS: Ma voi lettori, in tutto questo, che idea vi siete fatti sui motivi che hanno portato alla stesura di queste parole? Da fine conoscitore dei media - d'altronde lui stesso ha accennato al sociologo canadese Marshall McLuhan - De Laurentiis sembra quasi aver studiato ad arte questa mossa mediatica: dovesse arrivare Cavani, sulla cui trattativa si sono sbilanciati anche colleghi molto vicini alla proprietà azzurra, allora il colpo di teatro sarebbe completato. Altrimenti varrà la più classica delle tesi: "Ve l'avevo detto...".

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