Alvino a CN24: "Dove sono finite le immagini del fuorigioco di Thuram?"

09.02.2026
21:30
Redazione

Il giornalista Carlo Alvino è intervenuto alla trasmissione CalcioNapoli24Live:

«Il fuorigioco di Thuram? Bella domanda, non parlo solo perché non è stato fischiato. Ma dove sono finite le immagini? Appunto, le immagini… Quale gioco particolare è stato fatto nel tracciare la linea, nel cercare di omettere l’immagine? La TV, che già non brilla per correttezza con commenti arbitrali molto discutibili, ha mandato in onda quell’immagine sbagliata di Mazzocchi. Poi ci dissero che l’immagine non era quella, ma un’altra. Quello è una macchia.

Anche quello annullato al Sassuolo, di un millimetro con la punta del ginocchio… Tra l’altro, se tu lo vai a rivedere senza il giochino della renderizzazione, ma con la vera immagine e i veri calciatori, quello non diventa più fuorigioco. Già questo giochino della renderizzazione, per me che sono malpensante, alimenta il sospetto. Ritornare alla vecchia immagine della linea tracciata con i calciatori sul terreno di gioco sarebbe un buon servizio agli abbonati della TV a pagamento.

Detto ciò, la mia rabbia è che passa tutto in cavalleria. Perché secondo qualche illustre commentatore, qualche metafora insieme, siccome l’Inter vince 5 a 0, allora bisogna stare in silenzio. Signori, non è un errore che cambia il risultato della partita. Credo che questo modo di commentare il calcio debba essere contestato rapidamente da chi ama il calcio, non dai tifosi del Napoli in particolare, ma da chi ama il calcio in generale. Questi commenti faziosi, da chi finge di essere al di sopra delle parti, non se ne può più. Io li chiamo “l’esercito delle giovani marotte in servizio permanente effettivo”.

Purtroppo, da quel Napoli-Inter di campionato e dall’uscita di Marotta a fine partita, è cambiato l’esito della Serie A italiana. È cambiato il percorso del campionato. È qualcosa che rivendicherò ad alta voce ogni qualvolta se ne presenti l’occasione, come mi sta dando la possibilità ora. È partita una crociata alla luce di quello che sta accadendo: oggi, chiedi a chiunque, il sentire comune è che il VAR sta distruggendo il calcio. Perché non è più l’arbitro a decidere la partita, ma il VAR. Questo aumenta la fronda contro di lui.

Non vorrei che ci fosse scientemente un’opera demolitoria nei confronti del VAR per tornare alla preistoria. È un timore, secondo me, molto fondato, perché oggi tutti ripiegano sul VAR. Io posso pure aspettare che domani si riparta, ma se la rabbia porta a dire “abbiamo sbagliato l’esperimento del VAR, torniamo alla preistoria”, sarebbe un danno enorme per il Napoli e non solo per il Napoli, ma per il calcio in generale. Perché esiste un calcio che io ho combattuto ferocemente, dopo decenni di situazioni dove hanno sempre vinto le solite note in Italia.

Facciamo chiarezza: il VAR va bene, primo punto. Deve essere d’aiuto. Secondo punto: bisogna cambiare il protocollo, che è bizantino e alimenta solo i sospetti. Torniamo indietro di sette anni, quando Carlo Ancelotti, da allenatore del Napoli, partecipò a una precisa assemblea a Roma, all’Hotel Cavalieri. Chiese a Rizzoli: “Chi abritra? L'arbitro di campo o quello al Var?” Gli fu detto: “No, arbita quello in campo”.

Invece oggi si sta capendo sempre più chiaramente che il direttore di gara che arbitra è quello al VAR, anche quando il VAR decide di intervenire, anche se non c’è un chiaro ed evidente errore in campo.

Sono d’accordo su quello che ha detto De Rossi: voglio essere chiaro e franco, perché De Rossi fa un discorso sull’utilizzo del VAR. Oggi può capitare a uno, oggi può capitare a un altro… in Italia, però, capita sempre agli stessi episodi, sempre a favore o sempre contro gli stessi.

Questo succede purtroppo in Italia. Però c’è bisogno di un intervento deciso e risolutore da parte della FIFA sul protocollo del VAR: ormai è indifferibile, perché non si capisce più nulla. Ti dà la possibilità di intervenire, ma soprattutto di intervenire quando non c’è chiaro ed evidente errore. Il Napoli subito enormi danni quest’anno dal VAR.

Per quanto riguarda il rigore concesso a Vergara sabato a Genova, non vorrei che si lasciasse passare l’episodio come se fosse normale: sarebbe l’errore più grande da commettere. Ci troviamo in una trappola di carattere mediatico e dell’informazione nazionale.»

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Notizie Calcio Napoli