
Belardi a CN24: "Juve-'Ndrangheta? Quando si diventa forti subentrano degli intrecci particolari: la magistratura farà il suo corso"
In occasione della doppia sfida tra Napoli e Juventus abbiamo ascoltato, in esclusiva, Emanuele Belardi:
Era una Juve scesa in B per Calciopoli. Oggi diventata importante in chiave nazionale e internazionale ma tornata alla luce della ribalta anche per queste voci che vedono i 'presunti' contatti tra Agnelli e la 'Ndrangheta. Ma come ti spieghi il tutto?
“E' un discorso ampio, ma quando si diventa forti, così come si vede in politica, e si ha un certo potere, poi subentrano degli intrecci particolari. Parlare di queste cose è sempre difficile, ci sarà la magistratura, oltre agli organi competenti, a dire la parola giusta. Quando ha sbagliato in passato è stata punita e mandata in B, adesso ci sono delle procedure in atto. Dispiace, la Juve ha pagato, ha sofferto ed è ritornata, dominando, ai fasti del passato, in Italia e facendosi rispettare in Europa. Il resto, a noi, deve riguardare poco: pensiamo al campo”.
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