Calzona: "L'anno scorso la squadra non era protetta, mancava una figura in società! Sul mercato presi giocatori inadatti"

05.04.2025
12:45
Redazione

Notizie Napoli - Francesco Calzona, ex allenatore del Napoli e attuale CT della Slovacchia, ha parlato ai microfoni di Radio Deejay nel corso di Deejay Football Club: 

“Bologna-Napoli? L’anno scorso ero sulla panchina degli azzurri nella gara di ritorno, creammo abbastanza ma non avemmo la forza di reagire come avremmo dovuto. Però la prestazione non fu totalmente negativa, però il Bologna era in un momento particolare di grande forza.

Cosa mi ha lasciato questa esperienza a Napoli? E’ una esperienza che sicuramente rifarei, io non sono nessuno per poter rifiutare Napoli. La rifarei certamente. Mi ha lasciato tanto, avevo bisogno di confrontarmi con una situazione difficile. Ho imparato tantissimo, nonostante mille problemi che ci potevano essere ho avuto un ottimo rapporto con la squadra. Hanno provato a fare quello che gli chiedevo, magari non ci sono riusciti. Avevo la sensazione chiara che loro mi seguivano. Non ho avuto nessun tipo di discussione. Conosciamo il carattere del presidente, ma con lui ho avuto un ottimo rapporto. Sia personale che professionale. Per cui posso dire solamente cose belle della mia esperienza e senza dubbio la rifarei. 

Se si trattava di un problema mentale? Il nostro problema li è che la squadra non era protetta. Non c’erano delle figure che nelle difficoltà proteggevano la squadra, i giocatori erano stati caricati di mille responsabilità. Non c’erano le condizioni per far si che loro potessero prendersi carico di queste responsabilità qui. Si era creata una situazione mentale molto difficile, io ero il terzo allenatore della stagione e non era una situazione facile. I tifosi ci hanno sempre appoggiato, poi è ovvio che allo stadio se non arrivavano i risultati ci fischiavano. Era diventato molto difficile poter incidere, quando non c’è una guida sportiva, al di là dell’allenatore, la squadra ne risente. La squadra ha bisogno di riconoscersi in delle figure che sono l’allenatore e il direttore sportivo. 

Quello di Conte è un miracolo? La grande personalità del mister e le sue scelte inizialmente chiare stanno contribuendo. Ha potuto anche in parte scegliere i sostituti dei giocatori che sono andati via. C’è anche un grosso problema legato al mercato, gli acquisti della scorsa stagione non sono stati proprio azzeccati. Non tanto per la loro qualità ma per l’adattabilità alla squadra. Una squadra che gioca 80 minuti nella metà campo avversaria ha bisogno di esterni che vanno 1 vs 1 nello stretto. Non erano stati acquistati giocatori con quelle caratteristiche, erano inadatti a quella squadra li. Quest’anno Conte invece ha potuto fare tutto bene dall’inizio, sul mercato si è andati su individui di certe caratteristiche. Conte è un grandissimo allenatore e c’è tanto di suo in questa squadra. C’è da dire che per qualità questa è tutta un’altra squadra rispetto all’anno scorso. 

I tifosi spesso si arrabbiano perché faccio giocare sempre Lobotka in nazionale, ma noi abbiamo obiettivi da raggiungere e cerchiamo di far giocare sempre i migliori. Mi dispiace quando poi tornano nei loro club e hanno qualche problemino". 

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