Caso Coppa d'Africa, l'avvocato del Napoli Lubrano: “Se non rilascia i giocatori avrebbe pesanti sanzioni, potrebbe chiedere il rinvio delle gare di gennaio”

25.09.2021
11:30
Redazione

A gennaio 2022 si giocherà la Coppa d'Africa e il Napoli prova a cautelarsi

Notizie Napoli calcio. A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Enrico Lubrano, legale del Napoli presso il Collegio di Garanzia dello Sport:

“La rifondazione della Casertana? Quando sono stato chiamato, già c’erano stati due gradi di giudizio con esito negativo, quindi la situazione era critica. Ho preparato il ricorso al TAR sapendo che sarebbe stato impossibile ottenere la riammissione in Serie C. Puntando sul mantenimento del titolo sportivo, è stato possibile iscriversi in Serie D, ma è stato forte il rischio di dover ripartire dalla Terza Categoria. L’esempio della Casertana è stato seguito anche da Carpi e Sambenedettese, quindi è probabile che in futuro la Federazione cambi la normativa vigente.

Le convocazioni per la Coppa d’Africa? Le società sono obbligate a rilasciare i calciatori per le competizioni delle nazionali previste

dal calendario internazionale. Il problema sorge dalla sovrapposizione tra le manifestazioni per club e quelle per nazionali. Quando c’è tale sovrapposizione, prevale la competizione per nazionali, quindi i club devono necessariamente inviare i calciatori in Coppa d’Africa. L’unica soluzione, di difficile realizzazione, è un accordo tra le squadre interessate e la Federazione per il rinvio delle partite di campionato previste nel periodo della Coppa d’Africa. I club che non rilasciano i giocatori vanno incontro a pesanti sanzioni.

Soluzioni per il futuro? Per far prevalere le proprie ragioni, le società dovrebbero puntare sul fatto che i campionati vengono falsati per via delle competizioni per nazionali disputate a gennaio e febbraio”.

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