CTS, Ciciliano: "Il nuovo protocollo nel calcio tutela tutto il gruppo squadra. Sulla riduzione dei tifosi allo stadio..."

18.01.2022
05:00
Redazione

A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Fabio Ciciliano, membro del CTS:

"Gli sportivi di alto livello rappresentano un esempio. Positivo quando si comportano bene, negativo nel caso di Djokovic e cercano di forzare il sistema. Abbiamo pagato un tributo notevole di persone, infermieri, medici e chi ha combattuto in questi due anni di pandemia. Purtroppo la situazione è ancora in piedi. Se le condizioni sono migliorate non è solo per l'Omicron ma soprattutto per la campagna vaccinale. Quando si parla di Covid vanno messi in conto due baluardi che cercano di frenare la diffusione del virus, ovvero il vaccino e i comportamenti per arginare il tutto (mascherina, igiene, distanziamento). Questa pratica dell'igiene delle mani ora è notevolmente ridotta, questo è solo un esempio. Ma l'attenzione va tenuta alta. Il dato di fatto è che la variante Omicron è molto più trasmissibile rispetto a quella Delta, che aveva sostituito il ceppo originale. Il virus circola molto più rapidamente. Questa settimana abbiamo registrato in Italia un RT (indice di contagio, ndr) di 1,5, siamo oltre il limite che indicherebbe un calo. I numeri sono ancora in aumento, però ci accorgiamo che il numero di persone in degenza è in una curva che cresce meno rapidamente. Fondamentale è stato limitare gli accessi

allo stadio, ad esempio. Le cose vanno meglio rispetto allo scorso anno ma siamo sempre in pandemia. Il protocollo? Non riguarda solo il calcio ma tutti gli sport. C'è stato un lavoro congiunto per garantire la sicurezza degli atleti per impedire di avere risultati diversi da indagini delle aziende sanitarie locali. Così si tutela l'organizzazione di tutto il gruppo squadra, avendo messo un limite al 35%, che nel calcio vuol dire 11 persone. Tutti i nostri settori sono influenzati dall'epidemia che stiamo vivendo. L'impatto è diverso rispetto allo scorso anno quando fu fatto il primo protocollo per far ripartire i campionati. Ovvio che sia diverso, così come è ovvio che si intraprendano misure di contenimento maggiori. Bisogna pensare in maniera fluida. Il 19 gennaio l'Emilia Romagna inizierà ad usare una piattaforma tramite la quale ogni cittadino potrà registrare in forma autonoma la negatività al tampone. Serve responsabilità. Ciò che è da condannare è l'esempio di Djokovic che in maniera superficiale ha dichiarato di essere andato in giro con tampone positivo. Non solo è pericoloso per la collettività ma è anche vietato. Se ci si vaccina in maniera regolare con le due dosi e con la terza dose booster, il rischio di ammalarsi di Covid e di finire in terapia intensiva è ridotto ancora di più".

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