Di Lorenzo: "Bologna? Ci ha fatto passare un periodo particolare, il ricordo è vivo. Conte stratega per due ragioni. Mal di trasferta? Ne abbiamo parlato nello spogliatoio, ecco la verità"
Giovanni Di Lorenzo ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport in cui ha parlato della finale di Supercoppa che vedrà il Napoli sfidare domani il Bologna
Ultime notizie calcio Napoli - Giovanni Di Lorenzo, capitano del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport in cui ha parlato della finale di Supercoppa che vedrà domani gli azzurri giocare domani contro il Bologna.
Supercoppa Napoli-Bologna, Di Lorenzo alla Gazzetta dello Sport
Queste le dichiarazioni più importanti evidenziate dalla redazione di CalcioNapoli24 dell’intervista rilasciata da Giovanni Di Lorenzo alla Gazzetta dello Sport: “So che Maradona è stato l’unico capitano a vincere due scudetti ed una Supercoppa. Lui è inarrivabile in tutto. Però il pensiero di riuscire anche io ad aggiungere una Supercoppa dopo due scudetti e la Coppa Italia ce l’ho. E’ una cosa che sento forte addosso. E spero di riuscirci. Vincere resta un’emozione incredibile, farlo da capitano ancor di più”.
Su che Bologna si aspetta, Di Lorenzo risponde: “Affronteremo una squadra in salute, che ha entusiasmo. Che vuole continuare a fare la storia della società dopo aver vinto la Coppa Italia. Sarà una gara difficile, ma cercheremo di vincere questo trofeo. La gara di campionato persa al D’all’Ara? Il Bologna ci ha fatto passare un periodo particolare dopo quella sconfitta. Ce la ricordiamo bene quella partita, il pensiero è ancora vivo. Ma sarà una gara diversa, con un trofeo in palio. Puntiamo ad alzare la Supercoppa per noi e per i tifosi”.
Sulla poca costanza di rendimento e mal di trasferta, il capitano ha commentato: “In realtà ci siamo sempre lì in classifica che ci ha sempre visto davanti a giocarcela con le altre. In Champions magari abbiamo fatto più fatica, però sappiamo che dobbiamo lavorare tanto per evitare questi blackout. Siamo in un periodo di difficoltà numerico, ma la squadra sta reagendo. Il mal di trasferta è un’altra tematica di cui abbiamo parlato nello spogliatoio. Difficile trovare una spiegazione, non lo sappiamo nemmeno noi. E’ innegabile che lontano dal Maradona stiamo facendo fatica. Bisogna dare di più”.
In chiusura su Conte: “Tanti cambi di sistema di gioco? C’è un lavoro importante dietro, il merito è del mister. Lui è un grande stratega, prepara benissimo le partite ci mette nella condizione di esprimerci sempre al meglio. Poi abbiamo tanti calciatori moderni che possono ricoprire più ruoli che permettono all'allenatore ed alla squadra di essere più flessibili".
