De Laurentiis
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De Laurentiis: "Sentenza ha ridato giustizia! Dichiarazioni di Pirlo? Pensasse ad allenare, non voglio dargli del 'pirla'. Politica italiana inadeguata e sul prossimo Sindaco di Napoli..."

24.12.2020
17:50
Redazione

De Laurentiis a 360° tra la sentenza Juventus-Napoli e politica italiana

Notizie Napoli calcio. Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è intervenuto ai microfoni di Radio Capital nel corso del programma "TG Zero Capital". Ecco quanto dichiarato dal patron azzurro: 

Intervista De Laurentiis

"Innanzitutto Auguri di buon Natale a tutti. Il Covid è stato purtoppo un evento epocale, ed è stato un qualcosa che ha risvegliato le coscenze, ponendoci davanti a tanti perchè. Uno su tutti l'inadeguatezza dello Stato, che non ha saputo gestire il mandato del popolo e la salute pubblica. Hanno fatto acqua da tutte le parti, ma la colpa principale è di noi italiani. Siamo stati dormienti per troppi decenni, figli di una serie di cose che hanno ingannato un popolo che ha dimenticato di non essersi mai unificato. La differenza tra Nord e Sud ha creato un gap a livello europeo, con nessun politico che ha capito che la nostra forza Nazionale è nel Made in Italy. Nessuno è capace di gareggiare con noi a livello europeo nelle nostre attività, ma purtroppo il vantaggio che avevamo negli anni passati ce lo siamo bruciato. Noi eccelliamo in tutto ciò che rappresenta il bello".

Sulla città di Napoli e le elezioni del nuovo Sindaco: "Roberto Fico? E' una persona di tutto rispetto, non avrei dubbi. Io però parto da un altro concetto, con la Costituzione italiana che è sbagliata. Se sei il primo cittadino di una città devi essere super pagato, non puoi guadagnare meno di 5mila euro. E' una follia se si pensa di voler amministrare una città come Napoli o Roma. Devi essere un super Manager, la Raggi nella Capitale è stata un disastro".  

Sulle dichiarazioni di Pirlo: "Dovrebbe fare l'allenatore e basta, lasciando ai suoi rappresentanti societari certe risposte interpretative. C'è stata una sentenza dello Stato e tu anteponi una legge dello sport rischiando il penale? Mi sembra una follia. Pirlo di mestiere non fa l'avvocato e magari non conosce certe procedure, ma non lo deve sapere. Io non voglio dargli del 'Pirla', ma pensasse a fare l'allenatore. Voleva prendere una posizione nei confronti della propria società". 

Telefonate insolite dopo la sentenza? Assolutamente no, ho ricevuto chiamate di grande solidarietà. Purtroppo in Italia quando si vince ci si attacca al carro dei vincitori. Qui non si trattare di vincere o perdere, bensì ribaltare una decisione che era stata presa in maniera sbagliata dalla FIGC. Mi ha chiamato Mario Draghi che si è compiaciuto per quanto successo, in pieno spirito della giustizia". 

In chiusura una proposta: "Mi farebbe molto piacere se radio Capital potesse vestire anche i panni rappresentativi dello sport più popolare d'Italia, ovvero il calcio. Aprire una trasmissione settimanale di venti minuti sarebbe molto interessante".

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