Sconcerti

L'editoriale di Sconcerti: "Le fatiche del Napoli rinforzano le concorrenti"

02.12.2021
10:20
Redazione

Le ultime notizie sul Napoli di Spalletti con l'editoriale al Corriere della Sera del giornalista Mario Sconcerti

Le ultime notizie sul Napoli di Spalletti con l'editoriale al Corriere della Sera del giornalista Mario Sconcerti:

Il Napoli sceglie di giocare a Sassuolo con la stessa formazione di domenica e paga un crollo finale complicato dall’uscita di Koulibaly. Ci sono due dati evidenti dietro questo passo indietro. La lentezza dell’ultimo mese con 5 punti in 4 partite, unica vittoria quella con la Lazio leggendaria e già lontana; e soprattutto la mancanza di ricambi, decisiva in stagioni di sessanta partite ognuna con cinque cambi. Per capirne il peso basta dire che l’Inter ha giocato con 4 cambi nella formazione base e soluzioni tattiche quasi sperimentali. Il Milan ha fatto 6 cambi sui dieci in campo tre giorni fa, l’Atalanta addirittura 7. In totale fanno 17 cambi contro lo zero di Spalletti. Se ci si mettono l’euforia dell’eterna commozione intorno a Maradona, la statua inaugurata allo stadio, i quattro gol alla Lazio che hanno messo in cantina anche la leggendaria superstizione della città facendole confessare il suo splendido ottimismo viscerale, i dieci minuti di pazzia finale diventano quasi un obbligo. La conseguenza del risultato è che Milan e Inter sono a un passo e perfino l’Atalanta può accampare privilegi. A proposito dell’Atalanta c’è un dato strano, difficile da collocare: è la prima volta che in piena stagione è a distanza colmabile dalla prima in classifica. Oggi sono 5 punti, un anno fa erano 11, due anni fa 10, prima ancora 22, 19 e 8 la stagione del primo quarto posto. Oggi è in corsa reale. Non so quanto questo le giovi, ma la disabitudine alla vetta è comune. Nessuno dei primi quattro tecnici in classifica ha mai vinto uno scudetto. L’Atalanta in otto gare ha ripreso 5 punti al Napoli, 3 all’Inter, 2 al Milan. È in testa dal 16 ottobre e non lo sa. È pronta a cercare di vincere? Non credo. Porta sempre sei uomini intorno al pallone per riprenderlo in fretta, questo le fa tenere il campo con gli altri quattro-cinque. È una grande squadra che si consegna per forza a un po’ di disordine. Ma è anche vero che manca una squadra chiaramente migliore dell’altra. Nel Milan decide ancora Ibrahimovic, che è cura e malattia della squadra, una dipendenza quasi inadeguata. Come previsto utilissimo Messias. Utili perfino i suoi infortuni perché lo tengono oggi in una condizione di euforia muscolare rispetto alla fatica di tutti. Molto importante il turno del prossimo fine settimana. Il Milan è l’unico delle quattro ad avere un turno ufficialmente semplice, la Salernitana. Gli altri sono scontri diretti, l’Inter a Roma e il Napoli con l’Atalanta. Non capiremo troppo, ma abbastanza sì.

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