La frecciata di Danilo a Giuntoli: "La Juve non è per tutti, i dirigenti di adesso sono più lucidi"
Serata carica di significati allo Juventus Stadium prima della sfida contro il Lecce. Danilo è tornato a Torino da ex, accolto dall’affetto del pubblico bianconero e premiato alla presenza di Giorgio Chiellini. Un rientro tutt’altro che neutro per il difensore brasiliano, oggi al Flamengo, che ha lasciato la Juventus senza nascondere alcune ferite ancora aperte.
Danilo tra riconoscenza e frecciate alla dirigenza
Nel suo intervento, Danilo ha lanciato messaggi chiari sul recente passato: “Per lavorare nel calcio ci sono i livelli, devo ringraziare Giorgio Chiellini e i dirigenti che in questo momento hanno preso in mano la situazione. Hanno più lucidità nel risolvere le situazioni”. Poi l’affondo: “Lavorare nella Juventus non è mai facile, non è per tutti”. Parole che suonano come una stoccata a chi ne ha deciso l’addio.
Ai microfoni di DAZN, l’ex capitano bianconero ha raccontato le emozioni del ritorno: “Sono nervoso, ho vissuto tante emozioni qui, tanti bei momenti”. Spazio anche ai ricordi recenti, come il gol decisivo in Libertadores: “Queste cose non sono cose che uno pianifica”. Danilo ha parlato del suo percorso e del futuro, citando anche Bremer: “Sono contento di essere d'esempio per uno come Gleison”.
Infine, un legame che resta forte: “È il posto in cui ho imparato a giocare davvero per una maglia… Dopo il Flamengo mi aspetta un futuro fuori dal campo e la Juventus è casa mia”.