Olive: "C'è una considerazione da fare sulla corsa scudetto legata agli infortunati del Napoli"

14.01.2026
06:00
Redazione

Il Napoli esce rafforzato dal confronto con l’Inter, nonostante il risultato, mostrando identità, intensità e una chiara crescita collettiva. È questa la fotografia tracciata da Renato Olive, ex centrocampista azzurro, intervenuto a “Napoli Magazine Live” su Radio Punto Zero, dove ha analizzato il momento della squadra di Conte e gli scenari del campionato.

“Contro l’Inter una delle partite più belle dell’anno”

Olive non ha dubbi sul valore della prestazione: «Il Napoli è una squadra vera, quella vista contro l’Inter è una delle più belle partite viste quest’anno del campionato italiano». L’ex centrocampista ha sottolineato l’atteggiamento mostrato dagli azzurri: «Ho visto un Napoli in palla, che non ha mollato nulla, vivo e voglioso di arrivare a un traguardo importante».

Grande attenzione anche ai singoli, a partire da Hojlund: «Avere uno come Hojlund, che nessuno pensava potesse fare reparto da solo e sostituire grandi calciatori, è una grandissima sorpresa». Per Olive, l’attaccante danese ha disputato una gara di altissimo livello: «Ha lottato da solo e ha fatto un lavoro incredibile contro l’Inter», crescendo anche grazie al lavoro di Conte.

Se Hojlund convince, McTominay incanta: «Ha preso in mano la squadra nei momenti di difficoltà», ha spiegato Olive, spingendosi oltre: «È forse il miglior calciatore del campionato italiano». Un rendimento che fa sognare i tifosi: «Sta facendo cose impressionanti e spero resti a Napoli per molto tempo».

Guardando alla lotta scudetto, Olive individua una gerarchia chiara: «In questo momento le due più forti sono Inter e Napoli», con il Milan possibile outsider e Roma e Juventus più distanti. Fondamentale, però, sarà la continuità: «Il Napoli deve fare un filotto di vittorie per recuperare punti e non commettere passi falsi».

Capitolo infortuni e VAR. Sul primo tema: «Se il Napoli recupera gli infortunati, avrà un valore aggiunto enorme». Sul secondo, il giudizio è netto: «La regola cambia dalla mattina alla sera, non c’è chiarezza. C’è una confusione pazzesca».

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