
Rivieccio: "Higuain giocherà contro tutto lo stadio, avrà contro 60mila persone". Padre Antonio: "Ha smesso di 'difendere la città'"
C’è chi prepara striscioni con insulti e chi posta minacce sul web. Ma tra le migliaia di tifosi che domenica seguiranno Napoli Juve, al San Paolo o in tivù, c’è anche chi a Higuain è ormai indifferente e invita a guardare avanti. L’attore Gino Rivieccio, tifoso accanito che dopodomani sarà in tribuna, ha dichiarato al Corriere del Mezzogiorno: "Andrò alla partita, ma penserò alla mia squadra e non a Higuain. Lui sarà solo un avversario con la casacca bianconera: rappresenta il passato remoto, nemmeno il passato prossimo, e trattarlo con indifferenza mi sembra la cosa più giusta. Io sarò troppo impegnato a sostenere i miei per badare a lui. Higuain giocherà contro tutto lo stadio. Avrà contro 60.000 persone. E per questo, secondo me, non giocherà tutta la partita, ma entrerà a incontro iniziato".
Clemente Mastella, ex ministro della Giustizia oggi sindaco di Benevento: "Nel Napoli Higuain era il riferimento, il calciatore di punta, il campione. Nella Juve è uno dei tanti, si perde in una squadra di pezzi grossi. Per lui ormai provo solo indifferenza, anzi, allergia. Sarò in trasferta in Piemonte per stare un po’ con i miei nipotini, ma guarderò la partita in tivù. All’incontro di andata vedere Higuain in bianconero un po’ mi ha colpito. Ora, invece, non ci penso proprio più".
Padre Antonio Loffredo, attivissimo parroco della Sanità, comprende invece l’amarezza dei tifosi delusi: "È come se Higuain avesse smesso di “difendere la città”, si fosse in qualche modo rassegnato al destino che vincono quasi sempre gli altri ed allora è meglio stare dalla loro parte. È questo che i napoletani non sono riusciti ad accettare da lui che era diventato un simbolo della città".