Pagelle Union Berlino-Napoli: disperato erotico Rasp

24.10.2023
22:55
Claudio Russo

Termina Il match per la 3a giornata di Champions League con il Napoli che ha affrontato l'Union Berlino. Le pagelle Union Berlino Napoli su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro. Voti Union Berlino Napoli.

Pagelle Union Berlino Napoli, i voti

di Claudio Russo (@claudioruss)

Meret 6 - Senza problemi quando serve buttare la palla in tribuna, il reparto difensivo lo fa impegnare un po’ di più ma mai realmente a rischio.

Di Lorenzo 6,5 - Becker gli impedisce di alzarsi troppo, a meno che Cajuste non ne prenda il posto. Quando c’è da tenere la posizione lo fa, quando c’è da avanzare è ordinato, quando c’è da contrastare prende palla, quando c’è da liberare l’area ci mette la testa.

Rrahmani 6,5 - Garcia necessita della sua possibilità di giocare il pallone, va in uscita su Becker che lo punta anche dopo averlo fatto ammonire. È protagonista del contrasto che avvierà l’azione del vantaggio, libera l’area con continuità.

Natan 6,5 - Anticipo importantissimo al 21’ dopo un cross di Becker, sul gol annullato Datro Fofana lo scherza mandandolo per terra. Anche al 37’ è in difficoltà ma poi migliora evitando sbavature. Scivolata imponente all’84’.

Mario Rui 6,5 - Aiuta sempre a tenere la fascia libera per Kvaratskhelia, quando ce n’è occasione, e a fornire un appoggio ai compagni. Meno male che il gol al 24’ è annullato, è preso alle spalle. Vince fortunosamente, e fortunatamente, il rimpallo che porterà allo 0-1. (Dal 71’ Olivera SV)

Cajuste 5 - Soffre un pizzico Becker nella sua zona, dovrebbe coprire un po’ di più e alla mezz’ora l’Union arriva al tiro in una zona sua. Impreciso sulla trequarti, fuori senza rimpianti. (Dal 46’ Elmas 6 - Garcia gli chiede di attaccare per vie centrali, lui ne ottiene una punizione quasi dal limite. Sicuramente più vivace del compagno di cui prende il posto, anche se non inquadra la porta al 75’)

Lobotka 5,5 - Fischer aveva detto niente trappole dedicate, si ritrova in mezzo ad un quadrato di maglie rosse. Diversi errori non da lui.

Zielinski 6 - Si muove tanto per trovare lo spazio, per aiutare un Lobotka più marcato. Si fa sentire anche in tackle. Attacca lo spazio in avvio di ripresa,

Politano 6 - Chiamato ad una razione difensiva extra su Gosens, cercato da Kvaratskhelia con dei cambi di gioco, ma se rientra sul sinistro ne ha tre davanti. Più quantità che qualità. (Dall’82’ Lindstrom SV)

Raspadori 6,5 - La sua presenza aiuta ad accorciare le distanza con i compagni, ma deve fare di necessità virtù perchè di spazi ve ne sono pochini. Certo non può giocarsela sui cross, sul recupero di Kvara al 52’ non è reattivo. Gli basta però essere al posto giusto nel momento giusto, riscattando una prestazione sofferta. Come cantava Lucio Dalla in Disperato Erotico Stomp? “Gli ho detto che nel centro di Bologna / Non si perde neanche un bambino / Mi guarda con la faccia un po' stravolta / E mi dice “SEGNO A Berlino" (Dal 71’ Simeone SV - I centimetri servono anche a difendersi sull’assalto dell’Union)

Kvaratskhelia 7,5 - Guizzo al 10’ che porta all’ammonizione, quello al 28’ ad un corner, al 50’ ne supera due in area, al 52’ un recupero che Raspadori non prosegue, al 78’ quasi ne beffa tre. Gli basta pochissimo per accendersi, ed infatti il gol è suo al 95%. Come il cioccolato fondente, riscalda la notte di Berlino. (Dall’89’ Ostigard SV - Nel finale lo vediamo rubare palla, dribblare, sarà l’effetto della birra sugli spalti)

Garcia 6 - La squadra di Fischer concede il possesso nella prima metà di primo tempo, per poi ripartire e prendere di sorpresa i suoi - come sul gol annullato. Offensivamente la scelta di Raspadori libererebbe zolle di terreno, ma nel primo tempo non si sfonda mai e l’Union tende a farli giocare con minore efficienza - concedendo zero tiri nei primi 45’. L’Union detta il ritmo, lui prova a riprenderselo con Elmas ma è Kvaratskhelia l’unico ad inventare qualcosa: gli va bene, perchè il primo tiro nello specchio è gol. L’Union nel finale va all’assalto, ma i suoi controllano. Come si dice corto muso in francese? In momenti grigi basta vincere, anche con una prestazione incolore illuminata dalla giocata di un singolo.

Fonte : dal nostro inviato a Berlino, Claudio Russo
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