CdN non ha più dubbi: "Allan è un giocatore del Napoli"

18.07.2015
15:45
Redazione

Alla fine c’è stata la fumata bianca: Allan è un giocatore del Napoli. Lo si sapeva da tempo, ma col Napoli non c’è mai da fidarsi. Fino alla firma può sempre succedere di tutto. Si era capito che si era alle battire finali quando ieri mattina insieme a Giuntoli nella sede dell’Udinese è arrivato anche Chiavelli, meglio noto come l’uomo dei contratti. Oddio, a giugno lo stesso Chiavelli era andato a Siviglia con De Laurentiis in cerca di Emery, una ricerca che non ha portato a nulla. Ma quando si muove lui in genere è per mettere nero su bianco. E ieri è successo. Allan è l’ennesimo sudamericano che arriva a Napoli. Ieri si è messo in viaggio per Dimaro dopo l’accordo con i dirigenti azzurri. In genere si è portati a parlare soprattutto degli argentini, visto che in maglia azzurra si sono esibiti i due più forti argentini di sempre, prima Sivori, sia pure agli sgoccioli della carriera, che Maradona, che ha Napoli è diventato il più grande di tutti i tempi. Ma anche i brasiliani hanno scritto pagine importanti della storia azzurra. Con Maradona ce ne erano due straordinari che hanno contribuito in maniera grandissima ai successi di quella squadra. Un centravanti di Careca, insieme a Van Basten il più forte numero 9 di quei tempi; e poi c’era Alemao, un mediano con due polmoni d’acciaio, e tecnica brasiliana. Due giocatori straordinari che hanno avuto una sola colpa (che però è stata anche la loro fortuna: giocando con Diego ne sono stati abbagliati e sono finiti in una sorta di cono d’ombra. Insieme a Sivori arrivò a Napoli un altro fenomeno chiamato Josè Altafini, altro centravanti straordinario, forse un po’ troppo poco atleta fuori dal campo, ma uno che in campo faceva impazzire i tifosi oltre che le difese avversarie. In una ipotetica classifica di tutti i tempi dei giocatori azzurri Altafini, Alemao e Careca entrano sicuramente nei primi dieci posti, al massimo nei primi quindici. Brasiliani ce ne sono stati tanti. Vinicio ha fatto la storia del Napoli da giocatore prima e da allenatore poi. C’è poi un altro giocatore che spesso si dimentica che sia brasiliano, tutti lo considerano napoletano a tutti gli effetti: stiamo parlando di Canè. Tanti giocatori, quasi tutti molto forti, ma anche qualche delusione. In serie C Marino prese Ignacio Pià, sembrava dovesse essere l’astro nascente del calcio mondiale, alla fine non è stato mai protagonista con la maglia azzurra, neanche in terza serie. Quest’anno il Napoli ha avuto in rosa (è ancora del Napoli, a dire il vero) Rafael, che in due anni a Napoli di memorabile ha fatto vedere solo la sequenza dei rigori contro la Juventus in Supercoppa. Ma proprio perché è stato protagonista contro la Juventus, tra una decina di anni la gente avrà dimenticato suoi errori, e ricorderà solo quella partita. In più ci sono Jorginho ed Henrique, che forse resteranno, forse no. Resterà di sicuro Gabriel, appena acquistato per il ruolo di vice Reina.

Fonte : Cronache di Napoli
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