Coordinamento D’Italia Fans Partenopei - Juventus, FIAT e AIA: emergono altre scottanti verità

07.02.2019
15:00
Redazione

Dopo l’inchiesta di Report sui legami tra criminalità organizzata, tifoseria juventina e dirigenza juventina, dopo le dichiarazioni del direttore di Rai 2 Freccero, ma soprattutto dopo che queste due denunce sono state fatte rientrare, la prima con minacce fisiche la seconda con il dietro front del denunciante, noi del Coordinamento D’Italia Fans Partenopei invece vogliamo continuare le nostre denunce con elementi ufficiali che inchiodano la Juventus, che sono fatti da numeri conclamati all’interno dei bilanci della società Juventus e della FIGC, infatti nel bilancio di quest’ultima troviamo alla voce Sponsorizzazioni dal bilancio circa 44milioni, e alla voce costo degli ufficiali di gara (arbitri) circa 43milioni, ovvero sintetizzando gli arbitri sono pagati con le sponsorizzazioni, non nascondiamo che una altra entrata importante della FIGC è data dai diritti tv diretti (partite della nazionale) ed indiretti (quanto la lega serie A deve destinare).

L’unico che non porta mai avanti denunce o battaglie serie e legali contro la Juventus è De Laurentis che invece, prende parte con ruolo dirigenziale ad una associazione (L’ECA)della quale il presidente è Agnelli, facendoci chiedere in realtà da quale parte sta il presidente del NAPOLI. Ma cosa c’entra con la Juventus? Vediamo innanzitutto come è strutturata la Juventus, questa fa parte del Gruppo Exor, il cui amministratore delegato è Lapo Elkan e uno dei membri del consiglio direttivo è Agnelli attuale presidente della Juventus, ma soprattutto la proprietaria di questo gruppo è la famiglia Agnelli, ecco le percentuali di partecipazione del gruppo nelle singole società appartenenti :Il 30% delle azioni FCA (FIAT),100% delle azioni del gruppo finanziario e assicurativo PrtnerRe, 22,91% delle azioni Ferrari, 26,89% delle azioni CHN industrial, 63,77% delle azioni della Juventus spa, 43,40% delle azioni di The Economist.

La FIAT è uno dei principali sponsor della FIGC nel cui bilancio sono iscritti i pagamenti dei compensi arbitrali, quindi l’affermazione la “Juventus paga gli arbitri” è sì tendenziosa, ma non è lontana dalla realtà, il gruppo di cui la famiglia proprietaria della Juventus è il maggior azionista e detiene tutte le carica di vertice è sponsor ufficiale, attraverso una delle sue aziende, e quindi indirettamente sovvenziona la spesa di importo maggiore iscritta a bilancio della federazione ovvero il pagamento degli oneri per gli ufficiali di gara. Ma altro partner diretto dell’aia e della FIGC è la società Eurovita, che ha incorporato una società assicurativa italiana ovvero la Ergo previdenza, e così facendo entra a far parte del gruppo DARAG che è un gruppo tedesco che collabora con l’Allianz, che a sua volta è uno dei sponsor diretti della Juventus, nonché acquirente del nome dello stadio della squadra di Torino, questo di per se non sta ad indicare che Eurovita fa parte del gruppo Exor, ma sicuramente aiuta ad alimentare sospetti sulle sponsorizzazioni, quindi viene facile dire che dei 43 milioni circa di sponsorizzazione che arrivano alla FIGC almeno il 50% è riconducibile direttamente o indirettamente alla Juventus. Questo è un conflitto di interesse enorme come una casa, e non si può far finta di nulla, nel rispetto del codice etico, delle principali norme di concorrenza e di milioni di tifosi.

Ogni domenica si assistono a gravissime incapacità arbitrali a favore della Juventus e contro le dirette concorrenti, senza che queste comportino alcun tipo di “punizione” per gli arbitri coinvolti, ma anzi chi rispetta lo sport e il regolamento viene declassato nella lista degli arbitri, vedi il caso di Gavilucci, oggi ad arbitrare gare della categoria allievi, reo di aver sospeso la gara Sampdoria Napoli del maggio scorso per i reiterati cori razzisti, invece Mazzoleni, già al centro di diverse contestazioni sul suo operato, viene mandato a dirigere Inter Napoli, gara durante la quale per 90 minuti si sono ascoltati cori razzisti, ignorati dall’arbitro nonostante i 3 annunci dello speaker dello stadio e nonostante le proteste del tecnico Ancelotti e di tutta la panchina azzurra, e la settimana dopo lo troviamo al VAR di una gara di serie A.

Queste parole di questo comunicato, non sono semplici lamentele o faziose illazioni, ma la denuncia della collusione tra i vertici della Juventus e i vertici della FIGC e dell’AIA. Ma alla base dei principi che fondano la FIGC cosa troviamo? Il fatturato e l’arricchimento della federazione oppure l’onesta di trattamento e i valori dello sport? Chiediamo l’apertura di una inchiesta federale ai danni dei vertici dell’AIA e chiediamo che la FIGC, stralci il contratto di sponsorizzazione con la Juventus.

Comunicato a firma del direttivo del Coordinamento D’italia Fans Partenopei nelle persone di: presidente Gerardo Cervone, Primo Codeluppi, (vice presidente), Fabio Rossi (segretario), Cinzia Lintas (tesoriere), Maffei Diego (addetto stampa). Fanno parte del coordinamento club sparsi in tutta Italia dalla Calabria al trentino, ma anche internazionali come Cuba e Rio de Janeiro.

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