Keita vs Callejón: all'Olimpico va in scena il mini-Clásico

18.01.2015
12:00
Redazione

Allontanare gli alibi che affollano il centro sportivo di Formello. Il compito di Stefano Pioli, nel giorno del match dal sapor di Champions, è di quelli delicati. Sì, perché mandare in campo la Lazio, o quel che ne resta, senza farsi assalire dalla rabbia e dalla frustrazione per gli infortuni che la stanno decimando, è praticamente un'impresa. Ma se c'è una cosa che il tecnico emiliano ha portato nella Capitale, è la serenità, la capacità di condurre in acque sicure la sua ciurma. In qualsiasi situazione. Per informazioni chiedere a Keita, che grazie al tecnico emiliano è tornato a gioire in Coppa Italia. Quest'oggi il classe '95 indosserà nuovamente la maglia da titolare, quella che non s'è mai tolto José María Callejón. Ex Barcellona l'attaccante della Lazio, ex Real Madrid il numero 7 del Napoli: c'è un mini-Clasico che s'appresta ad andare in scena all'Olimpico

KEITA BALDE DIAO - "Keita ha un grandissimo talento, è migliorato ma può farlo ancora. Un giocatore, in 90 minuti, rimane in possesso della palla al massimo per tre minuti. Quindi deve essere bravo soprattutto senza". Si è espresso così Stefano Pioli in conferenza stampa. Keita avrà a disposizione tre minuti o poco più per incidere, per gridare ancora "yo estoy aquí". All'Olimpico di Torino ne ha impiegati 13 per vestire i panni del protagonista. Una progressione delle sue, il pallone incollato al piede, il difensore che indietreggia terrorizzato. Poi l'atto finale con la rete che si scuote. Ha messo a segno il secondo centro nella coppa nazionale, in campionato è ancora secco. Nei 276 minuti collezionati (in 7 presenze di cui 3 da titolare), è andato al tiro in cinque occasioni, centrando lo specchio della porta in due. Solo una lesione al soleo fa sì che a metà stagione il suo score sia tutt'altro che esaltante. Ma Keita vuole rifarsi con gli interessi. A partire da oggi.

JOSÈ MARÌA CALLEJÒN - Al suo arrivo a Napoli fu oscurato da un certo Gonzalo Higuaìn. Oggi, a vedere la classifica marcatori, non se ne comprende il motivo. José María Callejón è già a quota 9 gol in campionato (come El Pipita), viaggia a una media di una realizzazione ogni 164 minuti. La scorsa stagione l'ha chiusa con 20 reti all'attivo siglate in 52 presenze (tra campionato, Champions League, Europa League e Coppa Italia): non è poi così azzardato prevedere che presto si migliorerà. Il 27enne spagnolo soprende per continuità di rendimento, basti pensare che Benitez l'ha sostituito solo una volta in 18 match in cui è stato schierato titolare. Disarmante è il numero di occasioni create dal numero 7 azzurro, ben 33. Trentasei, poi, sono i tiri scoccati, di cui 17 hanno centrato lo specchio della porta. Stonano, invece, i 52 cross mal calibrati contro i 5 riusciti. Basta un attimo per tornare ad applaudire, basta un dato: 90 palloni recuperati. Chiamatelo pure giocatore totale.

Fonte : lalaziosiamonoi.it
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