Kpmg: "Coronavirus, ma non solo: calcio verso il default se si continua con stadi chiusi e si perde appeal", Juventus nei guai: -89,7mln a bilancio!

11.01.2021
13:50
Redazione

Coronavirus e non solo: calcio verso un default

Ultimissime bilanci calcioE' profondo rosos in Europa, per i danni del Coronavirus ma non solo: sono pubblicati i bilanci delle venti squadre principali europee della stagione 2019/20202 e i cali del fatturato sono superiori al miliardo di euro. Si salvano Bayern (vincendo la Champions) e il Real Madrid (mini-guadagno di 300 mila euro). Fra le squadre crollate, vi è anche la Juventus.

Calcio verso il default, anche la Juve è nei guai

Infatti, il Paris Saint-Germain è crollato con -125,8 milioni, il Porto vincitore della Primeira Liga ha perso 116 milioni, la Juventus vincitrice della Serie A chiude a - 89,7 milioni di euro.

I numeri contenuti all’interno del report di Kpmg «The European Champions», sono inquietanti, e le previsioni anche peggiori. Andrea Sartori, responsabile della divisione sport di Kpmg:

«La situazione è drammatica. Sia chiaro, i club già prima della pandemia non erano messi benissimo, il modello di business era infatti molto stressato.

Il Covid non ha fatto null’altro che evidenziare i problemi in essere e, soprattutto, sollevato enormi problemi di liquidità. Mancano i ricavi da stadio, e una parte di quelli commerciali, perché la qualità del prodotto non è la più stessa. Se questa stagione continuerà a porte chiuse, con un peso dei salari del 65% circa sul fatturato, il default è dietro l’angolo. A meno che il calcio non venga aiutato come altri settori: sarebbe logico perché è un’industria. Il Manchester United ha quasi 1000 dipendenti, la Juventus 450». Nella tempesta solo i tedeschi del Bayern resistono: «Proprietà solida e niente crisi di liquidità. Una rarità in questi tempi».

Gli sponsor pretendono sconti, quelli che prima acquistavano i posti vip in tribuna non possono più farlo. La Juve paga il peso del monte stipendi (284,3 milioni, comunque ridotto del 13% con i tagli ai contratti), le mancate entrate dallo Stadium e l’eliminazione agli ottavi di Champions. «Ma considerando il disastro generale in Europa la Juve è nella media». E c’è chi sconta le difficoltà della proprietà: «Il caso più eclatante è l’Inter: le imprese di Suning in Cina hanno subìto una pesante interruzione».

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