RETROSCENA - Agguato ultrà a Cagliari, nel mirino la 'dolce vita' di 4 calciatori. E Zeman si becca un: "Vecchietto"

19.04.2015
09:40
Redazione

La Gazzetta dello Sport prova a dare una spiegazione sulle ragioni che hanno portato all'agguato ultrà ieri alla squadra di Zeman: "Vogliono far capire di essere i padroni. Loro. Gli ultrà. È questa la filosofia di base che campeggia nel pensiero di quei 30 scalmanati che venerdì si sono presentati ad Assemini per aggredire i calciatori del Cagliari. E che prima di andar via hanno lasciato il «ricordino» della scritta con lo spray. Chi conosce bene l’ambiente assicura che l’atto intimidatorio messo in atto dagli Sconvolts (da sempre molto legati al fantasista Cossu) fosse organizzato e premeditato. Ma non lo immaginavano i più giovani giocatori del Cagliari che hanno subito quei 20 minuti di terrore. «Il capitano Conti mi ha detto che il confronto c’è stato, è stato molto acceso e la squadra ha accettato questo dialogo», sostiene il vicepresidente Stefan Filucchi, l’uomo, che per il suo passato in Polizia, conosce meglio di chiunque altro l’argomento. «I toni erano forti», ripete il dirigente.  Il confronto è stato acceso perché nel mirino c’erano alcuni rossoblù, accusati di scarso impegno (lo ha ribadito Filucchi), minacciati per questo e invitati a dare tutto col Napoli, altrimenti stasera non sarà semplice uscire dallo stadio. Tra questi Murru, accusato di dolce vita durante la settimana, Longo (sarebbe stato avvistato in discoteca a Milano, ma nel giorno di riposo che male c’è?), Avelar (anche lui uscirebbe un po’ troppo) e Dessena. Proprio il vice capitano avrebbe avuto un diverbio e qualche scambio proibito con chi lo insultava. Un attimo di panico, poi sedato con le parole. Murru sarebbe stato colpito da una sberla, a Longo, particolarmente impaurito, sarebbe toccato, come a qualcun altro, qualche buffetto. Parlava al telefono, sorrideva e non si è accorto immediatamente della furia di chi aveva deciso di imporre il suo strano credo ad Assemini. A Zeman sarebbe stato riservato solo qualche insulto: «Vecchietto»"

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