Rocchi indagato, accusa dalla Procura di Milano: arbitri graditi all'Inter? Orsolini distrusse il piano
Clamorosa accusa ai danni del designatore arbitrale Gianluca Rocchi
Ultime notizie Serie A - Inchiesta su Gianluca Rocchi, clamorosa accusa da parte della Procura di Milano! Nei tre capi di imputazione rivolti al designatore arbitrale di Lega Serie A emergono elementi inquietanti che riportano la mente allo scandalo Calciopoli.
Il quotidiano La Stampa riassume così i tre capi di imputazione rivolti a Rocchi nei testi visionati dall'agenzia stampa AGI. Stando alle accuse, Rocchi avrebbe condizionato la designazione arbitrale delle partite di Serie A per garantire all'Inter arbitri "graditi" ed evitare arbitri meno "graditi" dalla società nerazzurra.

Inchiesta su Rocchi, ecco i capi di imputazione
Nel primo capo di imputazione si legge che Rocchi "quale designatore arbitrale dell'Aia, in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di Coppa Italia 'combinava' la designazione del direttore di gara per la partita di campionato di serie A Bologna-Inter (20 aprile 2025) nella persona di Andrea Colombo, siccome 'arbitro' gradito alla squadra ospite, l'Inter, impegnata nella lotta alla corsa scudetto, ormai alle battute finali della stagione calcistica".
Nel secondo capo d'imputazione lo scenario si allarga. Rocchi, scrive il pm, "quale designatore in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di andata di Coppa Italia (2 aprile 2025), 'combinava' o 'schermava' la designazione del direttore di gara Daniele Doveri, ponendolo alla direzione della semifinale del torneo (23 aprile 2025) onde assicurare poi all'Inter direzioni di gara diverse dal 'poco gradito' Doveri per la eventuale successiva finale di Coppa Italia e per il resto delle partite del campionato di serie A" che erano di "maggiore interesse per la squadra milanese".
Infine, nel terzo capo d'imputazione ci si riferisce alla partita Udinese-Parma dell'1 marzo 2025 quando "in qualità di supervisore Var, in concorso con altre persone, durante lo svolgimento della partita condizionava l'addetto Var Daniele Paterna inducendolo all''on field review il direttore di gara Fabio Maresca ai fini dell'assegnazione del calcio di rigore a favore della squadra friulana, sebbene Paterna fosse di diverso avviso".