Statua Maradona, De Majo

Statua Maradona, l'Ass. De Majo: "Seppi occasionalmente che nella commissione era stato nominato l’ultrà Grosso". Ma dalle chat con il compagno emerge che si conoscevano

07.03.2021
14:00
Redazione

Statua Maradona, si infittisce la vicenda attorno all'Ass. De Majo

Notizie Napoli calcio. Continua a far discutere la questione relativa alla statua di Diego Armando Maradona da realizzare e collocare in un punto della città di Napoli (possibilmente vicino lo stadio). L'edizione odierna di Repubblica ha riportato alcune dichiarazioni dell'Assessora Eleonora De Majo, al centro delle polemiche per aver incaricato uno dei due rappresentanti della tifoseria organizzata nella commissione incaricata di valutare i progetti per la statua in memoria di Diego Armando Maradona. 

Statua Maradona, le ultime sulla vicenda Ultras-De Majo

"Abbiamo trattato la vicenda nella più assoluta informalità e dunque non mi sono posta alcun problema circa la procedura". Nel corso del colloquio, l’assessora ha detto di non sapere chi fossero gli ultras che aveva incontrato a Palazzo San Giacomo per parlare dell’iniziativa. E ha assicurato di aver appreso solo «informalmente» , da uno dei tifosi presenti a quella riunione in Comune, che la Curva A aveva scelto come suo componente in commissione Gennaro Grosso, il leader del gruppo Masseria ora indagato per gli incidenti avvenuti sul lungomare il 23 ottobre. Quel nome, ha ribadito, le era stato « fornito in un incontro del tutto occasionale e senza alcun altro riferimento » da un altro ultras da lei conosciuto di vista perché «titolare di un negozio »

vicino a casa sua. Ma poi, dieci minuti prima delle sette di sera, al momento della rilettura del verbale, l’assessora ha specificato di avere proprio con Grosso una chat su Messenger e ha messo spontaneamente a disposizione degli inquirenti il contenuto di quei messaggi. Dagli audio e dalle immagini, scrivono gli investigatori della Digos in un’informativa, emerge « la natura confidenziale del rapporto » fra l’assessora e il capo ultrà. 

I giudici dovranno inoltre decidere sull’istanza presentata dopo la perquisizione nell’abitazione dell’assessora e di Giordano che portò al ritrovamento di sette razzi ritenuti illegali perché del tipo utilizzato durante i cortei. «Si tratta di nient’altro che di un residuo di un Capodanno di qualche anno fa. Non sono né lacrimogeni né fumogeni»De Majo ha confermato che il suo compagno aveva una «pregressa conoscenza con Grosso, anche se non so dire per quale motivo » , ma ha assicurato di non ricordare se Giordano le avesse parlato «di eventuali colloqui con Grosso riguardo la statua di Maradona » . Nelle intercettazioni però risulta anche un colloquio fra il capo ultrà e Giordano nel quale, nella interpretazione degli investigatori, si parla proprio dell’ingresso della tifoseria nella commissione: « Eleonora oggi ha spaccato...è andata dal sindaco e gli ha spiegato la cosa come si deve fare » , dice Giordano parlando con Grosso.

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