Lo fischieranno un altro rigore a Vergara?
Il concetto di slealtà rischia di pesare molto sul ragazzo e non solo
“Slealtà: comportamento di chi agisce in modo insincero, disonesto, infido. Carognata, doppiezza, falsità, scorrettezza”. Questa è la definizione tratta dal dizionario della Treccani per quanto riguarda il significato della parola slealtà.
Da sabato sera, Antonio Vergara è sulla bocca praticamente di tutti per quanto dichiarato sul contatto - giudicato da rigore dal Var - con Cornet in Genoa-Napoli. Partiamo da qualcosa di inconfutabile: se quel rigore te lo fischiano contro, ti arrabbi. Ed anche tanto.
Le parole di De Rossi, strumentalizzate come quelle di Vergara, non erano un qualcosa per attaccare il Napoli bensì per rimarcare la confusione totale che c’è sull’applicazione del protocollo Var che - mai come adesso - sembra essere andato in tilt riducendo il principio per cui era stato introdotto e benedetto.
Tacciare di slealtà Vergara per essere caduto in area dopo la ‘strisciata’ di Cornet sul piede significa non avere contezza dell’episodio. Il centrocampista del Napoli è stato toccato, seppur in maniera leggera.
Il contatto c’è stato, quindi non può nemmeno lontanamente essere accettato il discorso di slealtà. Sarebbe stato giusto utilizzare questo termine se Vergara non fosse stato nemmeno sfiorato da Cornet provando dunque a fare il furbo traendo in inganno l'arbitro.
Fatta questa precisazione, va ricordato che a Lautaro Martinez - uno che ha patteggiato per una bestemmia lo scorso campionato - è stato assegnato il “Premio Gentleman Fair Play”. Un riconoscimento che si assegna per correttezza e lealtà.
Il calciatore - al termine di quella gara contro la Juventus. Dichiarò: “Non ho mai bestemmiato e quanto successo mi ha dato molto fastidio. Perché cerco di imparare e trasmettere rispetto anche ai miei figli. Chi mi conosce sa che persona e che padre sono, sono tranquillissimo con me stesso”. Questo ci fa capire quanto nel calcio, specialmente in Italia, i paradossi sono all'ordine del giorno.
Questa campagna mediatica sulla slealtà di Antonio Vergara può avere un peso sul futuro? Non vogliamo mettere il carro davanti a buoi oppure dare spazio a vittimismo o populismo. Certamente, d’ora in avanti, gli arbitri faranno maggiore attenzione ad ogni contatto sul calciatore azzurro. Non è un volerlo prendere di mira, ma funziona così.
Gli arbitri, così come gli allenatori studiano calciatori e tattiche, studiano anche il comportamento dei calciatori che vanno ad arbitrare nel weekend. Se Vergara, questo vale per qualsiasi calciatore, sarà sleale simulando contatti da rigore, sarà giusto punirlo in egual misura come gli altri. Non ci sia però pregiudizio perché, altrimenti, i retropensieri inizierebbero a prendere piede. Con o senza strisciata.
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