Benitez, Mazzarri, Sarri, Italiano e De Zerbi: l'allenatore del Napoli è Gattuso

10.03.2021
17:00
Bruno Galvan

Si è letto davvero di tutto sul Napoli

Napoli - Si potrebbe fare una raccolta Panini speciale sugli allenatori accostati al Napoli in queste settimane. Si è partiti con Benitez pronto a subentrare dopo Verona, poi è toccato a Mazzarri. Ora sembra si aspetti il capitombolo degli azzurri per poter tirare la volata a Italiano, De Zerbi e Sarri. La voce di un ritorno del comandante non è follia ma forse c'è chi corre un po' troppo. Al di là degli aspetti contrattuali, l'unica condizione posta da Sarri è quella che prevede un De Laurentiis chiaro con la piazza su obiettivi e campagna acquisti. Di solito le condizioni le detta il club e non un dipendente. Maurizio è andato via da Napoli per vincere. Quando il giorno del suo compleanno ADL andò a trovarlo sottoponendogli il rinnovo, lui chiese in maniera provocatoria Sanè (all'epoca al Manchester City). Ce lo vedete ora nuovamente

sulla panchina con una rosa da svecchiare e un monte ingaggi da ridurre con una rinfrescata generale? 

E' giusto interessarsi del futuro, ma non bisogna perdere di vista il presente. A Napoli, se perdi, per l'intera settimana si parla di Gattuso inadatto e di un De Laurentiis furioso e pronto a mandarlo a casa. Quando invece si vince, si sta muti sulla prestazione proiettandosi al futuro come se la stagione sia già finita.  E' bene ricordare che alle porte c'è un trittico di gare cruciali per la zona Champions. Oggi l'allenatore dei partenopei è Gattuso. Parlare del suo successore avendo ancora una classifica così aperta, significa mancargli di rispetto. La mentalità vincente passa sicuramente dagli investimenti e dalle politiche societaria ma anche da tutto quello che circola intorno. Del domani non v'è certezza, oggi c'è Gattuso ed è giusto parlare di lui possibilmente in maniera costruttiva e non, parafrasando il grande Franco Scoglio, ad minchiam.

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